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Bando 2011 di Servizio Civile Nazionale
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Servizio Civile: la parola ai volontari!
Termina, a fine settembre, il servizio dei circa 200 volontari di Servizio Civile che hanno collaborato alla realizzazione del progetto ‘INSIEME ALL'AVIS PER DONARE LA VITA 3' promosso da AVIS Nazionale.
Abbiamo chiesto ad alcuni di loro di raccontarci, molto brevemente, la loro esperienza per condividerla con i lettori del nostro sito. Di seguito le loro risposte.
 
Miriam M., 20 anni, di Imola, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Ravenna: 
“Ho scelto il Servizio Civile per mettere alla prova le mie capacità umane e l'AVIS perché ero, da sempre, molto curiosa di conoscere l'attività dell'Associazione. Oggi, che sto per terminare il progetto, posso dire che di questa esperienza sicuramente mi resterà l'emozione unica di essere stata, anche solo per un anno, la protagonista di una realtà che, altrimenti, non avrei avuto modo di scoprire. In questi mesi la difficoltà più grande che ho dovuto sostenere è stata, senza dubbio, integrarmi in sede. Sono timida e non è stato così semplice relazionarmi agli altri per imparare da loro, ma oggi è per me una soddisfazione grandissima sentirmi dire “come farò quando non ci sarai più?”. Sicuramente consiglierei il Servizio Civile perché rappresenta un'ottima occasione di crescita professionale e umana”.
 
Serena Concetta S., 19 anni, di Modica, in servizio presso l'AVIS Comunale di Modica:
“Io ho scelto il Servizio Civile semplicemente per fare un'esperienza nuova. L'AVIS l'ho scelta perché è una realtà associativa che mi piace e in cui sapevo di voler collaborare attivamente. Di questa esperienza mi resterà, per prima cosa, l'amicizia delle persone (volontari e donatori) che mi sono state vicine per tutto l'anno e le competenze che mi hanno saputo trasmettere lavorando insieme. Per me la difficoltà più grande è stata conciliare l'impegno del servizio con quello dei miei studi universitari, ma adesso che sono alla fine posso dire finalmente di avercela fatta! La mia soddisfazione più grande è stata l'essere riconosciuta per le strade dai donatori e essere da loro ringraziata per quello che faccio. Anche io consiglierei il Servizio Civile in AVIS: si cresce tantissimo e si impara a relazionarsi con gli altri!”.
 
Giovanna Immacolata M., 26 anni, di Crotone, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Crotone:
“Io ho scelto il Servizio Civile per mettermi a disposizione dell'Associazione. Credo fermamente nel valore del dono del sangue e, dal 2003, sono una donatrice AVIS. Di questa esperienza porterò con me l'affetto dei donatori e i contatti con tutte le sedi del territorio provinciale con le quali ho collaborato attivamente per tutti questi mesi. Personalmente non ho avuto particolari difficoltà durante i mesi di servizio, perché ho avuto al mio fianco persone che mi hanno guidato e mi hanno sempre sostenuto. Ho avuto, invece, grandi soddisfazioni leggendo la gratitudine negli occhi di chi ha bisogno di sangue per un familiare. E poi ci sono i donatori che appena li chiami sono felici di poter fare una donazione, e la loro disponibilità è una sensazione stupenda da percepire. Consiglierei di cuore il Servizio Civile perché basta poco per poter ricevere tanto”.
 
Elena P., 20 anni, di Rovigo, in servizio presso l'AVIS Comunale di Rovigo:
“Io ho scelto il Servizio Civile per fare un'esperienza che fosse formativa e che fosse utile per il mio futuro. L'AVIS, invece, l'ho scelta perché ero già una donatrice e volevo collaborare con questa associazione. Al termine di questa esperienza posso dire di aver acquisito nuove competenze professionali che ritengo possano essere utili per il mio futuro lavorativo e maturato tante relazioni con i soci e i donatori. La più grande soddisfazione che ho avuto è vedere il Consiglio Direttivo accettare volentieri delle mie proposte per realizzare nuovo materiale pubblicitario. Anche io consiglierei il Servizio Civile perché è un'esperienza di formazione sia in ambito lavorativo che di crescita a livello umano”.
 
Irene M., 23 anni, di Villanova del Ghebbio, in servizio presso l'AVIS Comunale di Rovigo:
“Io, scegliendo il Servizio Civile, volevo fare un'esperienza formativa legata ai miei studi. Non conoscevo prima l'AVIS e forse per questo ero ancora più incuriosita quando ho cominciato il servizio. Sono contenta dell'esperienza che ho fatto perché mi sono sentita utile alla mia comunità, ho conosciuto persone nuove tra cui una splendida collega ed amica. Consiglio a tutti questa esperienza perché si cresce interiormente come persona e non solo come cittadina".
 
Luisa S., 26 anni, di Trani, in servizio presso l'AVIS Comunale di Trani:
“Io ho scelto il Servizio Civile perché la ritengo un'esperienza unica, come poche altre. L'AVIS la frequentavo già prima da donatrice e così, quando si è trattato di scegliere l'ente in cui prestare Servizio Civile, ho preferito un'associazione vicina ai miei interessi e non ho avuto dubbi: l'AVIS! Per me davvero si tratta di una associazione meravigliosa, che mi ha dato tanto. Di questa esperienza porterò con me un ricordo bellissimo, come un tesoro da custodire. Per fortuna, durante il servizio, non ho avuto grandi difficoltà perché ho potuto contare su un referente come Giovanni Roberto che è stato sempre disponibile e molto comprensivo con me. Qualsiasi cosa faccio in AVIS mi riempie di soddisfazione, ma la gioia più grande è il sorriso dei donatori. Consiglio a tutti di svolgere il servizio in AVIS perché è un'esperienza ricca che non lascia spazio alla monotonia. Si possono imparare tante cose interessanti e utili. Forza AVIS!”
 
Teresa F., 25 anni, di Trani, in servizio presso l'AVIS Comunale di Trani:
“Io ho scelto il Servizio Civile perché era un'esperienza che da tempo volevo fare per essere d'aiuto agli altri e sentirmi utile. Ho scelto l'AVIS perché volevo poter collaborare con questa associazione. Sono fermamente convinta del valore del dono del sangue, ma purtroppo per motivi di salute non posso diventare donatrice. Questa esperienza mi sembrava un modo per fare comunque la mia parte. Con il Servizio Civile ho conosciuto tutto un mondo che prima completamente ignoravo e oggi sono ancora più convinta dell'importanza della donazione e ne sono testimone tra i miei coetanei. Grandi difficoltà non ne ho avute, anche se non è stato semplice per me alzarmi così presto tutte le mattine… ma sono io che sono pigra! La soddisfazione più grande per me è stata sentirmi un sostegno per le famiglie degli ammalati che si avvicinano alla donazione del sangue in momento molto triste della loro vita. Il Servizio Civile fa vedere le cose da un'altra prospettiva ed è un'esperienza che resta nella vita, proprio per questo ve lo consiglio!”.
 
Gesina C., 25 anni, di Soveria Mannelli, in servizio presso l'AVIS Comunale di Soveria Mannelli:
“Io ho scelto di fare il Servizio Civile per arricchire il mio curriculum: avevo letto il progetto presentato da AVIS Nazionale e l'avevo reputato – da subito – originale e molto valido. Tra tutte le cose di cui mi sono occupata in questo anno, quella che maggiormente mi resterà sarà l'accoglienza ai donatori nelle giornate di raccolta che è, senza dubbio, l'aspetto più simpatico di tutto il servizio. La mia soddisfazione più grande è stata, sicuramente, il sentirmi utile ogni giorno mentre il mio dispiacere è stato scoprire che, per motivi di salute, non potrò donare. Consiglio questa esperienza a chi vuole sentirsi parte di qualcosa di speciale che unisce gli uomini”.
 

Christian G., 27 anni, di Vibo Valentia, in servizio presso l'AVIS Comunale di Vibo Valentia:
“Io ho deciso di svolgere il Servizio Civile per condividere, con la mia comunità, un'esperienza di partecipazione. L'AVIS l'ho scelta perché è uno dei pochi ambienti associativi in cui sai che si lavora serenamente e in armonia, condividendo, realmente, i principi della solidarietà. Da questo punto di vista per me è un'oasi felice. Di tutta questa esperienza mi resterà lo splendido rapporto venutosi a creare con il personale medico e paramedico e i consigli di vita del mio responsabile. Le difficoltà più grandi che ho sostenuto in questi mesi sono state legate al voler conciliare tanti, forse troppi impegni personali, ma oggi posso dire che le soddisfazioni, che ho avuto osservando negli occhi dei donatori la gratitudine per il mio operato, sono state ben più grandi delle difficoltà. Consiglio questa esperienza perché permette di percepire come opera e come realmente funziona una realtà così complessa, quale un'associazione seria e prestigiosa come l'AVIS”.
 
Marco B., 21 anni, di Chiaravalle, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Ancora:
“Per me il Servizio Civile è un'esperienza professionale che può far crescere, per questo l'ho scelto. Tra tutti gli enti ho preferito l'AVIS perché credo nella causa che esso sposa. Mi resterà il ricordo delle persone conosciute attraverso il mondo AVIS e le competenze acquisite tramite il lavoro svolto. La mia soddisfazione più grande è stata l'essere riuscito a svolgere al meglio tutto ciò che mi è stato richiesto di fare. Consiglio questa esperienza in AVIS perché è un'associazione piena di persone volenterose che credono fermamente nell'opera volontaria che svolgono”.
 
Michele P., 23 anni, di Ancona, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Ancora:
“Il Servizio Civile era un'esperienza che mi affascinava da tempo: avevo voglia di rendermi utile nel volontariato e di mettermi a disposizione degli altri. Ho scelto l'AVIS perché mio padre è donatore da tanto tempo e, anche io come lui, credo fermamente nel valore della mission dell'AVIS. Di questa esperienza porterò con me la conoscenza di un mondo nuovo, quello dell'associazionismo, e di tante nuove realtà che prima ignoravo. La soddisfazione più grande che ho avuto durante il servizio è stata il fare avvicinare tanti altri giovani all'AVIS facendo capire loro l'importanza di un gesto semplice come il donare il sangue. Consiglio, anche io, di svolgere il Servizio Civile in AVIS perché offre la possibilità di entrare in contatto con numerose persone piene di voglia di fare che credono profondamente nel valore della loro opera, ma anche perché mi ha permesso di visitare molte città e molti luoghi nuovi”.
 
Barbara N., 26 anni, di Trani, in servizio presso l'AVIS Comunale di Trani:
"Io ho scelto il Servizio Civile per almeno tre ragioni: 1° per fare una esperienza nuova, 2° per conoscere meglio il mondo del Volontariato, 3° per guadagnare qualcosina in attesa di terminare gli studi. Ho scelto l'AVIS perché nella mia famiglia erano già tutti donatori… tranne me… ora non solo sono diventata donatrice (anche se purtroppo solo di plasma), ma posso collaborare attivamente per promuovere la donazione. Di questa esperienza mi resterà una conoscenza più approfondita della donazione e la gioia di aver preso parte a molte manifestazioni informative dove ho potuto conoscere molta gente. La difficoltà più grande che ho sostenuto è stata un po' di disorganizzazione all'inizio e la mancanza di una pregressa esperienza pratica in questo settore. La soddisfazione più grande per me è stata il vedere i sorrisi dei donatori ‘coccolati' da noi volontari nella sala ristoro. Consiglierei il Servizio Civile perché è un'esperienza utile e bella che permette di approfondire il senso della donazione e di capire cosa significa aiutare il prossimo. È sicuramente un anno che ti fa crescere”.
 
Laura G., 28 anni, di Messina, in servizio presso l'AVIS Comunale di Messina:
“Io ho scelto il Servizio Civile perché volevo fare un'esperienza nuova che mi permettesse di restare in contatto con le persone. Io ero già donatrice e conoscevo già l'AVIS e i suoi volontari, ed è per questo che l'ho scelta non appena ne ho avuto la possibilità. Grazie a questa esperienza ho potuto imparare molto, sia a livello umano che tecnico, senza peraltro avere difficoltà particolari. La soddisfazioni più grande che ho avuto è stata sentirmi utile, nel mio piccolo, per diffondere l'importanza della donazione di sangue nella mia comunità e tra i miei coetanei. Credo che il Servizio Civile sia un'esperienza importante perché serve realmente alla cittadinanza e ti permette di impegnarti concretamente: la consiglio a tutti!”.
Tiziana V., 23 anni, di Girifalco, in servizio presso l'AVIS Regionale Calabria:
“Io ho scelto il Servizio Civile perché ritengo che sia un momento formativo sia da un punto di vista professionale che umano. L'AVIS l'ho scelta perché già, in passato, partecipavo alle attività promosse dell'associazione e perché la ritengo un'organizzazione di volontariato seria che svolge un'attività fondamentale per i malati che hanno bisogno di cure. Di questa esperienza mi resteranno gli ottimi rapporti maturati con tante persone e il ricordo di un percorso di crescita personale e lavorativa. Per me la difficoltà più grande sostenuta è stata il dover conciliare l'impegno del Servizio Civile con lo studio universitario, mentre la soddisfazione più grande è stata quella di sentirmi utile ogni giorno. Anche io consiglierei il Servizio Civile perché si impara a crescere e ad apprezzare l'impegno degli altri”.

Caterina S., 22 anni, di Girifalco, in servizio presso l'AVIS Regionale Calabria:
“Io sono “nata in AVIS”: i miei genitori, volontari e donatori da sempre, mi hanno cresciuta nell'idea che fare volontariato, soprattutto in AVIS, fosse un motivo di orgoglio personale e una ragione di vita per noi e per gli altri. Essendo da sempre in AVIS non ho avuto alcun dubbio, appena ho visto il Bando di Servizio Civile Nazionale, di prestare servizio proprio qui. Era un'esperienza che non potevo perdere. Di questa esperienza mi resterà il ricordo delle giornate di formazione, delle Assemblee a cui ho preso parte con tutti i miei colleghi avisini non solo calabresi, ma di tutta Italia. La difficoltà più grande da me sostenuta è stata, all'inizio, il dover conciliare lo studio con l'impegno del Servizio Civile. Col tempo, tuttavia, sono riuscita a combinare tutto nel modo migliore. La soddisfazione più grande che ho avuto in questi mesi di servizio è stata potermi occupare di tantissime cose diverse organizzando eventi e partecipando a convegni nazionali e ad altre iniziative. Ho visto apprezzare il mio lavoro e riconosciute tutte le mie potenzialità. Consiglierei a tutti il Servizio Civile in AVIS perché è un'esperienza unica nel suo genere che rappresenta un'ottima occasione di crescita professionale e umane e offre l'opportunità di entrare in contatto con numerosi giovani di tutta Italia con la stessa voglia di fare”.
 
Francesca Rita C., 23 anni, di Carlentini, in servizio presso l'AVIS Comunale di Carlentini:
“Io ho scelto il Servizio Civile per vivere un'importante occasione di crescita personale, per aggiungere un'esperienza qualificante al mio bagaglio di conoscenze e per dedicarmi, per un anno intero, alla solidarietà e al Bene di tutti. Non potendo donare il sangue per motivi di salute, ho scelto AVIS per far venire la voglia di donare a chi può farlo. Di questa esperienze mi resterà una spiccata conoscenza della logistica organizzativa, la capacità di ottimizzare il tempo, oltre che un discreto bagaglio culturale. La difficoltà più grande che ho sostenuto è stata il riuscire a mantenere un atteggiamento formale in momenti umanamente difficili. La soddisfazione più grande che ho avuto è stata il riuscire a coinvolgere molti ragazzi nella donazione del sangue. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché il sangue è vita”.

Lorenzo M., 23 anni, di Carlentini, in servizio presso l'AVIS Comunale di Carlentini:
“Per me il Servizio Civile poteva essere un'occasione di crescita personale sia in ambito professionale che relazionale. Ho scelto l'AVIS perché conosco e frequento la sede da tanto tempo. Di questa esperienza mi resteranno i bei momenti passati assieme ai miei colleghi e a tutto il consiglio direttivo. Mi porterò con me anche le conoscenze acquisite nell'ambito della formazione generale grazie ai quali siamo anche entrati in contatto con altre realtà avisine. Grandi difficoltà non ne ho avute durante quest'anno, forse solamente qualche piccola incomprensione come spesso accade in un contesto organizzativo. La soddisfazione più grande che ho avuto è stata di riuscire ad istaurare con i miei colleghi e con tutti i donatori un rapporto sereno e di amicizia. Mi sono sentito sempre apprezzato e rispettato da tutti. Consiglierei il Servizio Civile perché è una occasione di crescita che permette di capire il senso vero dell'essere volontario e il valore della donazione di sangue”.

Manuela M., 26 anni, di Carlentini, in servizio presso l'AVIS Comunale di Carlentini:
“Ho scelto il Servizio Civile perché la considero un'esperienza unica. L'AVIS l'ho scelta perché la ritengo un'associazione utile alla società. Di questa esperienza mi resterà il ricordo del lavoro di squadra con i miei colleghi e il confronto quotidiano con loro. La soddisfazione più grande che ho avuto in questi mesi è stata il sentirmi utile ai donatori e a tutta l'Associazione. Consiglierei anche io il Servizio Civile perché AVIS è una bella realtà nel territorio che riesce, ogni anno, ad attirare a sé molti giovani: perché non farne parte, allora?”.

Concetta G., 24 anni, di Carlentini, in servizio presso l'AVIS Comunale di Carlentini:
“Io ho scelto il Servizio Civile perché la ritenevo una esperienza e un'opportunità di formazione sia personale che professionale. AVIS l'ho scelta perché promuovere e diffondere la cultura del Dono del sangue è fondamentale per la salute di tante persone che hanno bisogno di cure. Di questa esperienza mi resterà il ricordo di un'esperienza umana di solidarietà. Grandi difficoltà non ne ho avute e mi sono sempre sentita utile alla mia comunità. Consiglierei a tutti i giovani di svolgere il Servizio Civile in AVIS per continuare a diffondere la donazione del sangue e aiutare così molte vite”.

Marcella S., 24 anni, di Cosenza, in servizio presso l'AVIS Comunale di Cosenza:
“Ho scelto il Servizio Civile per acquisire competenze professionali. AVIS l'ho scelta perché credo nel dono del sangue. Di questa esperienza mi resterà la capacità di gestire le difficoltà che si presentano quotidianamente all'interno di una associazione. La soddisfazione più grande che ho avuto è stata ottenere la fiducia dei miei superiori cercando di fare sempre del mio meglio. Consiglierei di svolgere il Servizio Civile in AVIS perché si impara ad aiutare gli altri senza ottenere necessariamente qualcosa in cambio”.
 
Roberto I., 28 anni, di Girifalco, in servizio presso l'AVIS Comunale di Girifalco:
“Io ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché la ritenevo un'esperienza formativa sia a livello umano che professionale. AVIS l'ho scelta perché ero già donatore e perché credo nella cultura del dono. Di questa esperienza mi resterà l'amicizia con gli altri volontari e il rapporto con i donatori. La difficoltà più grande che ho incontrato è stata convincere la gente a donare il sangue, mentre la soddisfazione più grande è stata di riuscire ad essere molto utile agli altri impegnando anche poco del mio tempo libero. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS per capire quanto può essere importante un piccolo gesto come il dono del sangue”.
 
Nicoletta S., 23 anni, di Girifalco, in servizio presso l'AVIS Comunale di Girifalco:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché la ritenevo un' occasione per crescere sia professionalmente che a livello umano. Ho scelto AVIS perché ero già donatrice. Di questa esperienza mi resterà lo splendido rapporto instaurato con i donatori e gli altri volontari. È stato difficile per me promuovere la cultura del dono. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché è gratificante sentirsi utile per gli altri.
 
Barbara D., 24 anni, di Fossato Serralta, in servizio presso l'AVIS Comunale di Sorbo San Basile:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS per mettermi al servizio dello Stato e del prossimo. Ho scelto AVIS perché ero già volontaria da diversi anni. La difficoltà più grossa è stata sostenere la mole di impegni di una grande associazione come questa. Le testimonianze di chi, grazie ad AVIS, può continuare a vivere sono state, invece, la mia soddisfazione più grande. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché è un'esperienza formativa a livello professionale e un modo per rendersi indipendenti economicamente”.
 
Giacomo C., 22 anni, di Sorbo San Basile, in servizio presso l'AVIS Comunale di Sorbo San Basile:
“Io ho scelto il Servizio Civile in AVIS per offrire un servizio alla comunità e rendermi indipendente dal punto di vista economico. L'AVIS l'ho scelta perché ero già volontario da diversi anni. Di questa esperienza mi resteranno le competenze professionali acquisite e il rapporto con i donatori. Sicuramente non è stato semplice conciliare il Servizio Civile con tutte le altre attività che svolgo, ma ce l'ho fatta. La soddisfazione che ho avuto sono stati i ringraziamenti delle persone che ho aiutato con il mio impegno e la mia disponibilità. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché aiuta sicuramente a crescere”.
 
Antonella G., 26 anni, di Lamezia Terme, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Catanzaro:
"Ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché volevo mettermi alla prova attraverso un'esperienza formativa e qualificante. Ho scelto AVIS perché credo che la donazione del sangue sia una delle cose più importanti che si possano fare per gli altri. Di questa esperienza mi resterà una maggiore consapevolezza dei limiti del mio carattere. La difficoltà più grande è stata conciliare i miei impegni con l'attività di Servizio Civile che è sicuramente impegnativa. La soddisfazione più grande è stata riuscire a sfruttare al massimo quest'occasione per una crescita personale. Consiglierei a tutti i giovani il Servizio Civile in AVIS perché permette davvero di maturare”.
 
Claudia P., 20 anni, di Santa Maria di Catanzaro, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Catanzaro:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché è un'esperienza utile a livello umano e professionale. Credo fermamente nel valore della donazione del sangue e per questo ho scelto AVIS. Di questo anno mi resterà lo splendido rapporto venutosi a creare con gli altri volontari e con il personale lavorativo dell'associazione. Conciliare gli impegni personali e il Servizio Civile non è stato facile. La soddisfazione più grande è stata sentirmi ogni giorno utile per gli altri. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS per prepararsi ad affrontare un difficile futuro nel mondo del lavoro”.
 
Mariagrazia S., 22 anni, di Vallefiorita, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Catanzaro:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché è un'esperienza formativa importante. Ho scelto di dare il mio contributo a questa associazione perché credo che il servizio che offre alla società sia fondamentale. Di questa esperienza resterà la crescita caratteriale e il bellissimo rapporto con i colleghi volontari. La difficoltà più grande è stata confrontarmi con persone con modi di pensare molto diversi dal mio. La soddisfazione più grande è stata vincere la timidezza. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché si acquisiscono valori che saranno il nostro bagaglio per tutta la vita”.
 
Mariangela A., 26 anni, di Lamezia Terme, in servizio presso l'AVIS Provinciale di Catanzaro:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS perché è un'esperienza che fa crescere a livello umano e professionale. L'AVIS L'ho scelta perché ero già donatrice e volevo contribuire a promuovere la cultura del dono. Di questa esperienza resterà la crescita personale. Anche per me, all'inizio, è stato difficile conciliare il Servizio Civile con gli impegni personali. Mettermi in gioco con le persone che mi hanno affiancato quest'anno è stata però la soddisfazione più grande. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché prepara i giovani ad affrontare il mondo del lavoro”.
 
Candida M., 27 anni, di Castrovillari, in servizio presso l'AVIS di Castrovillari:
“Ho scelto il Servizio Civile in AVIS per mettermi al servizio della Patria. Ho scelto l'AVIS per confrontarmi con persone che si impegnano ad aiutare gli altri. Di questa esperienza mi resterà la crescita a livello umano. Non ho incontrato particolari difficoltà in tutto l'anno di servizio anche grazie al supporto degli altri volontari dell'associazione. Ricevere complimenti per il lavoro svolto è stata per me la soddisfazione più grande. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché ci si rende conto di come un piccolo gesto possa salvare la vita”.
 
Matteo B., 27 anni, di Cesena, in servizio presso l'AVIS Comunale di Cesena:
“Ho scelto il Servizio Civile sicuramente per fare una nuova esperienza. Ho scelto l'AVIS perché condivido i valori dell'associazione. Di questa esperienza mi resterà sicuramente il sorriso dei donatori dopo la donazione. La difficoltà più grande che ho incontrato è stata, inizialmente, collaborare con medici e con le infermiere in un contesto, come quello sanitario, per me completamente nuovo e sconosciuto. La soddisfazione più grande è stata convincere altre persone a diventare donatori, e posso dire, quest'anno, di esserci riuscito pienamente. Consiglierei il Servizio Civile in AVIS perché aiuta a valorizzare aspetti della vita che volte non vengono considerati importanti”.

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