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17-01-2010  
Avis 2010
 

Avis Toscana ancora in crescita. E’ quanto sta emergendo dall’elaborazione statistica dei dati di raccolta relativi al 2009. Dati non ancora completi e da validare, ma che fanno intravvedere una crescita percentuale intorno al 4,7%. Sono cifre importanti non tanto per il numero di donazioni, quanto per la crescita costante di Avis Toscana negli anni.

Ci possono essere episodi che aiutano a ottenere un risultato per un anno, crescere in modo costante, tutti gli anni, è invece un risultato molto più importante e difficile da conseguire. Questo è riuscita a fare Avis Regionale Toscana e di questo siamo orgogliosi, così come siamo orgogliosi del fatto che la crescita, oltre che quantitativa, è stata qualitativa.

Infatti, le donazioni sono svolte con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza: tutte le sacche vengono frazionate e tutto il plasma consegnato all’industria per la lavorazione è di tipo A (da plasmaferesi) o di tipo B (da separazione con congelamento entro le sei ore). Nella nostra Regione non c’è produzione di plasma C (plasma separato e congelato in ritardo e pertanto capace di rese in plasmaderivati molto, molto minori). Anche questo fa parte di quella attenzione che Avis Regionale Toscana vuol dedicare agli aspetti etici della donazione.

Noi vogliamo che ogni donazione dia il massimo dei risultati nell’interesse dei malati degli ospedali italiani. La donazione del sangue è il risultato finale di un percorso molto più complesso e importante: l’affermazione di una cultura della solidarietà. Non è possibile pensare di raggiungere risultati importanti nella donazione del sangue, se prima non si è lavorato sullo sviluppo di una cultura della solidarietà. Con argomenti carichi di emotività si può catturare l’attenzione una volta, si può “rapinare” una donazione di sangue, ma non si ottengono donatori periodici.

Tutto questo ha portato a privilegiare un lavoro continuo di sensibilizzazione, non episodi o flash. Abbiamo cercato di fare rete con tutti gli altri protagonisti delle politiche sociali della nostra Regione, abbiamo lavorato intensamente insieme alle scuole, abbiamo investito risorse economiche e umane sul servizio civile, abbiamo costruito percorsi e collaborazioni con gli enti locali, che si sono dimostrati efficaci per aprire un dialogo con la gente.

In sostanza non episodi, ma bensì, progetti e continuità di presenza nella vita sociale e culturale della Regione Toscana. Sono certo che il 2010 sarà un altro anno di sfide, che tutta la nostra Associazione saprà cogliere con lo spirito di sempre.

Buon Anno a tutti. Luciano Franchi, presidente Avis Toscana

 
     
 
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