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27-01-2010 | Avis

Al via la formazione dei volontari nel Lazio


Sono 84 i volontari di Servizio Civile Nazionale attualmente impegnati nelle sedi Avis del Lazio. A loro è rivolto un percorso di formazione iniziato il 9 dicembre scorso, che si articola su una serie di incontri per conoscere più da vicino la nostra realtà associativa.
"Ci abbiamo fortemente creduto", dichiarano i dirigenti associativi, "e infatti, dopo aver dovuto rinunciare per due anni a questo progetto, la nostra perseveranza finalmente è stata premiata con un parterre di menti giovani veramente coinvolte e piene di attivismo. Provenienti da tutte le province laziali e con ogni titolo di studio, sono ragazzi con un bagaglio sociale molto forte. Collaborano con altre associazioni, con le proloco, e con i loro Comuni di appartenenza e molti hanno già partecipato alla vita associativa di Avis negli anni passati. Ci abbiamo creduto cosi tanto che abbiamo organizzato un vero e proprio percorso formativo".
 
La formazione specifica, che si interseca con quella generale organizzata dai Centri per il Volontariato nel Lazio, è un tavolo lavorativo dove Dirigenti avisini, medici e personale specializzato fornisce il proprio sapere ai ragazzi partecipanti, ricevendo in cambio con la loro interattività, domande e curiosità.
 
Il programma formativo è stato stilato da un'equipe appositamente formata (referenti di Servizio Civile delle Avis Provinciali e responsabili del Cesv, oltre che Ufficio di presidenza e segreteria di Avis Lazio). E' stato preparato all'arrivo dei ragazzi, il 2 dicembre scorso e prevede 5 tappe fondamentali:
- Prima giornata, 9 Dicembre: L'Avis, il suo statuto e regolamento, le aree comunicazione, progettazione e segreteria.
- Seconda giornata, 20 Gennaio: La donazione:il sangue, validazione e distribuzione, le leggi che tutelano la Medicina Trasfusionale, la donazione multicomponent., preceduta da un saluto del responsabile dell'Organizzazione e Sviluppo nonché referente AVIS Nazionale di Servizio Civile Dott. Pasquale Pecora.

Seguiranno altre tre giornate dedicate alla parte comunicativo–grafica (dalla realizzazione di un comunicato stampa o di una campagna pubblicitaria fino alla modifica e creazione di una pagina o di un sito web), dedicate alla raccolta nei punti di prelievo Avis (dove i ragazzi visiteranno i centri e visioneranno l'iter di donazione), e un'ultima giornata di valutazione delle conoscenze acquisite.
Questo per fornire a fine anno uno strumento che possa essere riconosciuto (Il Cesv sta strutturando un Bilancio delle Competenze da far certificare a un Ente formativo accreditato)e inserito nel proprio curriculum vitae, sia per un lavoro futuro e un cammino accademico, che per un inserimento associativo in Avis.
"Crediamo in questi giovani ed è giusto che Avis si metta a loro disposizione perché possano avere gli strumenti per dirigere e organizzare domani questa grande Associazione!".

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