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Editoriale
18.03.2004

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C’è chi pensa che venerdì 13 sia un giorno sfortunato, molti evitano di mettersi in viaggio, altri non fanno particolari attività o evitano gli appuntamenti.Per L’Avis, invece, venerdì 13 febbraio verrà ricordato come un giorno bellissimo, perché proprio in quella giornata il Ministro della Salute, Prof. Sirchia, ha firmato il Decreto di approvazione dello Statuto Nazionale, senza richiedere modifica alcuna, e da quel giorno abbiamo finalmente concluso, a livello nazionale, il lungo iter della riforma statutaria.
Questo fatto premia certamente il lavoro, molto duro e faticoso, che abbiamo compiuto per una doverosa evoluzione della nostra associazione, portandola ad essere associazione di soci e di associazioni, realizzando una forte unità associativa attraverso l’appartenenza dei soci, oltre che alla propria comunale, anche alla provinciale, alla regionale ed alla nazionale.
Uno degli effetti immediati della riforma statutaria, sarà la possibilità di partecipazione diretta, sin dalla prossima Assemblea Nazionale di Pesaro, di tutti i Presidenti delle Avis Comunali, Provinciali e Regionali, in funzione di rappresentanti legali delle Avis, che sono soci persone giuridiche dell’Avis Nazionale.
Naturalmente, dal prossimo anno, questo varrà anche per le assemblee provinciali e regionali.
Mi auguro, come Presidente Nazionale, che questo diritto adesso venga esercitato in modo diffuso, affinché la partecipazione ai momenti più importanti della nostra vita associativa, e le assemblee sono uno di questi momenti, sia vissuta e praticata fino in fondo, da parte di tutte le nostre sedi.
Ora che l’Avis Nazionale ha ottenuto definitivamente il nuovo statuto, si apre per tutte le Avis un percorso di adozione dei loro statuti.
Entro un anno dalla data di comunicazione dell’avvenuto riconoscimento ministeriale, che avverrà fra poco, a tutte le sedi associative, ogni associazione presente nel Paese, dovrà dotarsi di un suo statuto, conforme a quello tipo che verrà inviato il mese prossimo.
Il consiglio che darò a tutte le Avis sarà quello di evitare di far coincidere la scadenza del mandato elettorale del 2005, con l’adozione dello statuto locale, ma di promuovere una grande campagna di assemblee straordinarie, nel prossimo autunno, per affrontare solo l’argomento statutario, lasciando all’assemblea del 2005 il compito del rinnovo delle cariche sociali a tutti i livelli.
Mi auguro che questo ci possa permettere di aprire una profonda riflessione interna sulla nostra mission, gli obiettivi che ci poniamo a livello locale, le regole che andremo a darci con lo strumento statutario nelle nostre avis territoriali.
Questo servirà certamente alle nostre sedi periferiche , ma servirà soprattutto a livello nazionale, per crescere ancora, con il contributo di tutti i nostri soci.
Buon lavoro a tutti.
Andrea Tieghi

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