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Partner Avis: Telethon
11.05.2004

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“Telethon investe nella migliore ricerca biomedica italiana al servizio
delle persone affette dalle malattie genetiche; l’AVIS, attraverso la promozione,
la sensibilizzazione e la raccolta del sangue,  garantisce un’adeguata
disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti
che ne hanno necessità. Entrambi, pur nello specifico dei loro rispettivi
statuti, considerano la salute dell’uomo il bene più prezioso e sulla
base di questo imprescindibile valore condiviso  collaborano per sostenere
e rafforzare le proprie attività.

AVIS, partecipando attivamente alla raccolta fondi di Telethon, ha
dimostrato lo spirito proprio del volontariato, della gratuità, della
solidarietà. Sono, quindi, molto lieto che anche quest’anno sia al
nostro fianco ”.

Niccolò Contucci
Direttore Comunicazione e Raccolta
Fondi
Comitato Telethon Fondazione ONLUS

Proprio il valore della solidarietà e la grande articolazione sul territorio
hanno permesso ad AVIS di essere, anche da un punto di vista operativo, un
partner rilevante del Comitato Telethon Fondazione ONLUS già dal 2001.
Sono stati raccolti nelle ultime tre edizioni oltre 1.100.000 euro attraverso
moltissime iniziative organizzate grazie alla fantasia e all’estrosità dei
volontari. L’impegno di AVIS si rinnova e rafforza anche per il 2004 con l’obiettivo
di contribuire a finanziare un numero sempre crescente di progetti di ricerca
scientifica Telethon sulle malattie genetiche.

Telethon , presente in Italia dal 1990, raccoglie e gestisce
fondi da destinare alla ricerca scientifica per curare le oltre 6mila malattie
genetiche conosciute; ha già finanziato 1400 progetti e dato vita a
due grandi laboratori a Napoli (Tigem) e Milano (Tiget), con una spesa complessiva
di oltre 172 milioni di euro . Grazie alle risorse ottenute attraverso la famosa
maratona televisiva sulle reti Rai, è stato possibile finanziare il
lavoro di 1400 ricercatori : il risultato di 13 anni di attività sono
più di 120 scoperte scientifiche di
livello mondiale
e le prime, significative
vittorie nella lotta alle malattie genetiche. Un contributo fondamentale che
ha permesso alla ricerca genetica del nostro Paese uno sviluppo eccezionale
in pochi anni ed ha favorito, tra l’altro, il rientro in Italia di decine di
scienziati che si erano trasferiti all’estero per lavorare in condizioni migliori.Roma, 11 Maggio 2004

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