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Comunicato stampa CIVIS 2
10.03.2005

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“Attendiamo da 4 anni”: attraverso il coordinamento Civis (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue) i donatori chiedono l’approvazione definitiva della nuova legge sulle donazioni di sangue.
Il Disegno di legge che, modificando la precedente legge 107/1990 fissa norme necessarie per la sicurezza delle trasfusioni, per il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale di sangue, per la produzione degli emoderivati, “da anni compie il suo ‘faticoso’ ma inspiegabile iter tra Senato e Camera dei Deputati”, afferma il coordinamento, formato da Avis, Cri, Fidas e Fratres. “Durante la campagna elettorale del 2001, l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi, l’attuale vicepresidente, on. Gianfranco Fini e l’allora candidato alla Presidenza on. Francesco Rutelli, dichiararono per lettera e verbalmente il loro impegno a far approvare subito dopo le elezioni la legge in questione, considerandola importante per la salute della popolazione – fa notare il coordinatore Civis, Aldo Ozino Caligaris -. Sono passati quattro anni, siamo ad un anno dalla conclusione di questa legislatura ed un risultato finale ancora non si vede”.

Ultimamente, il Disegno di legge, già approvato in Senato ed emendato alla Camera in Commissione Affari Sociali, “non riesce ad avere un posto in calendario per essere discusso dall’Assemblea di Montecitorio. Questo, quando argomenti certo meno importanti per la salute dei cittadini, ma forse più interessanti per i proponenti, visto l’imminenza di prossime elezioni, riescono ad ottenere corsie preferenziali – prosegue Ozino Caligaris -. Il milione e 500 mila donatori volontari di sangue italiani, rappresentati dalle nostre Associazioni e Federazioni, ormai disillusi da ripetute promesse, desiderano segnalare all’opinione pubblica questi ritardi, che supponiamo non voluti ma senz’altro responsabili, e che disattendono le richieste di sicurezza e di autosufficienza sangue necessarie per la salute dei cittadini”.

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