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AVIS: il rinnovato impegno dell’Assemblea
23.05.2006

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Si è conclusa nella tarda mattinata di domenica, a Bellaria (Rn), la 70^ Assemblea generale di Avis.
Nel corso dell’appuntamento, al quale hanno partecipato oltre 1.000 delegati provenienti da tutta Italia, sono stati comunicati i dati ufficiali sui soci iscritti nelle 21 regioni italiane in cui l’Associazione è divisa (le province di Trento e Bolzano sono considerate come regioni) e in Svizzera.
La giornata di sabato è stata dedicata ai saluti delle autorità, tra cui il sindaco di Bellaria, i presidenti nazionali di Fidas e Fratres, i delegati della Croce Rossa e della fondazione Telethon, il vice presidente della FIODS e l’on. Gianni Mancuso, promotore del gruppo donatori di sangue alla Camera dei deputati.
Al termine degli interventi di saluto, vi è stata la relazione introduttiva del presidente nazionale Andrea Tieghi e la relazione sul bilancio consuntivo e preventivo.
Nel pomeriggio di sabato è stato aperto il dibattito con gli interventi dei presidenti delle Avis regionali a nome delle delegazioni delle 22 regioni Avis.
Nella mattina di domenica, dopo le conclusioni del Presidente. si è proceduto alle votazioni e all’approvazione della mozione conclusiva (leggi mozione).
Anche nel 2005 (dati ufficiali aggiornati al 31/12) l’Avis ha superato il milione di soci, passando da 1.043.217 a 1.062.675 soci (+1.9%). Altrettanto significativo è stato il numero complessivo di donazioni di sangue e plasma: rispetto al 2004 le donazioni sono aumentate di 46.946 unità, passando da 1.729.448 a 1.776.394 (+2.7%).
“Il risultato del 2005 – commenta il presidente nazionale, Andrea Tieghi – è senza dubbio positivo, ma la strada da fare è ancora molta.
E’ vero che in certi periodi dell’anno siamo quasi all’autosufficienza per quanto riguarda il sangue, ma dobbiamo ancora importare un terzo del nostro fabbisogno dei plasmaderivati, che si ricavano sempre dal sangue donato. Abbiamo quindi bisogno di ancora tanti donatori per essere tranquilli, soprattutto di giovani”.
All’Assemblea nazionale sono giunti numerosi telegrammi e messaggi augurali, tra cui quello dell’ex Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del presidente del Senato, Franco Marini, del segretario generale della CEI, Mons. Giuseppe Betori, e dei segretari generali di CGIL e UIL, Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti.

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