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14 giugno: Giornata mondiale e nazionale del donatore di sangue
12.06.2007

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Giovedì 14 giugno si è tenuta la Giornata mondiale e nazionale del donatore di sangue.
AVIS ha celebrato l’evento con una due giorni romana ricca di appuntamenti rilevanti. Nella mattinata del 13 giugno l’Associazione ha partecipato all’udienza generale in piazza san Pietro con papa Benedetto XVI, mentre il 14 giugno è stata protagonista in Campidoglio con il convegno scientifico “Nuove frontiere dell’ematologia”. Tra i relatori presenti, oltre al presidente di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi, e a diversi esperti del settore ematologico, vi erano anche il Magnifico Rettore della Università Lateranense, S.E. mons. Rino Fisichella, il Rabbino Capo di Roma, dott. Riccardo Di Segni, ed il rappresentante del Centro Islamico, dott. Mustafa Kaddura, per testimoniare il contributo delle tre grandi religioni monoteiste sul tema della solidarietà e della donazione di sangue.
Il convegno è stato promosso dall’Avis comunale di Roma nell’ambito dei festeggiamenti per il 70° di fondazione.
Nella stessa giornata del 14 e fino a domenica 17 giugno, Avis è stata in prima linea in numerose piazze italiane, nella promozione della Giornata del donatore di sangue con diverse iniziative organizzate dalle sezioni comunali dell’Associazione.
La Giornata mondiale del donatore di sangue è un evento internazionale istituito dalla World Health Assembly nel 2005 e dedicato alla celebrazione e alla riconoscenza per i volontari del sangue di tutto il mondo. Promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, dalla Società internazionale della trasfusione del sangue e dalla FIODS, la Giornata Mondiale del Donatore diventa occasione per porre attenzione sulla necessità sempre crescente di sangue, farmaco indispensabile e irriproducibile in laboratorio, e all’importanza della diffusione della donazione periodica e volontaria.
Il tema della edizione 2007 è stato “Safe Blood for Safe Motherhood”, “Sangue sicuro per una maternità sicura”. La Giornata mondiale e nazionale di quest’anno ha voluto così richiamare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione volontaria del sangue ai fini della preservazione della vita di migliaia di madri e di neonati. Ogni anno, infatti, più di 500.000 donne perdono la vita durante il parto; il 99% dei casi si verifica nei paesi in via di sviluppo. Le emorragie sono la principale causa di tali decessi: più di un quarto di queste vite possono essere salvate grazie alla trasfusione di sangue. Ma l’82% della popolazione mondiale non ha la garanzia di avere accesso al sangue per trasfusione ed il 60% della raccolta di sangue va al 18% della popolazione mondiale. I Paesi in via di sviluppo, infatti, soffrono ancora sia per la mancanza di un sistema di raccolta sangue efficiente, che possa garantire prodotti ematici sicuri, sia per l’affidamento alla pratica della raccolta di sangue d’emergenza tra i familiari dei pazienti sia per la presenza di politiche che favoriscono i datori di sangue a pagamento. Questi ultimi, infatti, spinti dalle difficili condizioni economiche, spesso omettono di dichiarare il loro reale stato di salute, aumentando così il rischio di diffusione di sangue infetto.

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