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Donatori nel mondo. Questa settimana andiamo in Danimarca
30.01.2009

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle associazioni di donatori di sangue di tutto il mondo. Dopo aver visitato la Nuova Zelanda, questa volta andiamo in Danimarca, Paese natale di Niels Mikkelsen, presidente della FIODS – Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue.

Secondo recenti statistiche, la Danimarca è il Paese europeo con il più alto tasso di consumi pro-capite di sangue ed emoderivati, ma è anche la Nazione con la frequenza di donazione più elevata.

Per garantire l’autosufficienza su tutto il territorio nazionale e diffondere i valori della donazione, nel 1932 è nata l’associazione “Bloddononerne i Danmark”. Su una popolazione di circa 5,3 milioni di abitanti, più di 238.000 danesi sono donatori abituali (il che corrisponde a circa l’8% della popolazione adulta tra i 18 e i 60 anni).

In collaborazione con le Istituzioni pubbliche, l’associazione stabilisce le norme che regolano la donazione di sangue e garantisce il totale anonimato di chi compie questo prezioso gesto non remunerato.

Le autorità regionali – che gestiscono gli ospedali pubblici – versano alle 77 sedi locali di “Bloddonorerne” una somma di denaro fissa per ciascuna donazione, al fine di coprire così le spese amministrative e organizzative.
I gruppi locali di donatori sono, inoltre, riuniti in 14 comitati, uno per ogni regione (detta “amter” in danese) in cui è suddivisa la Nazione. Ciascun comitato, oltre a nominare due membri che faranno parte del Consiglio nazionale dell’Associazione, mantiene stretti rapporti con le Amministrazioni pubbliche che coordinano il sistema sanitario e le banche del sangue.

Per saperne di più, è possibile consultare il sito Internet www.bloddonor.dk che raccoglie anche informazioni in lingua inglese e francese.

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