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Per i donatori dipendenti pubblici saranno ripristinate le condizioni relative alla giornata lavorativa
17.06.2009

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Il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Prof. Renato
Brunetta, ha incontrato in mattinata i rappresentanti del CIVIS (Coordinamento
Interassociativo Volontariato Italiano Sangue). Al centro dell’appuntamento vi è
stata la questione relativa all’applicazione del comma 5 art. 71 del Decreto
Legge 112/08 sui donatori volontari di sangue dipendenti della pubblica
amministrazione.
Il Ministro ha confermato l’impegno a risolvere la questione, come già
rettificata e ribadita dalle Circolari 7 e 8 del settembre 2008 dello stesso
dicastero. “La mia volontà politica di non colpire i donatori – ha detto il
Ministro Brunetta – è confermata dall’abrogazione del succitato comma 5 già nel
Progetto di Legge 1441, approvato dalla Camera dei Deputati il 28 ottobre 2008”.
Lo stesso testo è ora in approvazione al Senato (A.S. n. 1167) e in attesa del
voto conclusivo previsto nel mese di luglio; il Dipartimento della funzione
pubblica si è impegnato comunque a verificare con le Associazioni eventuali
applicazioni difformi rispetto a quelle previste dalle circolari 7 e 8, al fine
di intervenire con ulteriori chiarimenti se necessari.
I rappresentanti del CIVIS presenti alla riunione (il Presidente di FIDAS, Aldo
Ozino Caligaris, e il Presidente di AVIS, Andrea Tieghi) hanno preso atto con
soddisfazione del percorso intrapreso dal Ministro già da tempo. “Con
l’abrogazione del comma 5 dell’art. 71 – ha commentato il portavoce pro tempore
di CIVIS – Aldo Ozino Caligaris – il Governo ha dimostrato particolare
attenzione nei confronti di coloro che compiono un gesto di grande valore
sociale.”
“Per i donatori dipendenti pubblici – ha dichiarato il Presidente di AVIS –
Andrea Tieghi – saranno così ripristinate le condizioni relative alla giornata
lavorativa, come previsto dalla Legge nazionale n. 219/05 che regola il Sistema
Trasfusionale Nazionale”.
I rappresentanti di CIVIS hanno inoltre stigmatizzato alcune forzature e
attacchi al Ministro portati avanti localmente e a mezzo stampa da dirigenti di
associazioni di donatori territoriali.
Il Ministro Brunetta ha concluso l’incontro riaffermando il suo convincimento
sull’importanza della promozione della cultura del dono del sangue e della
solidarietà anche e soprattutto all’interno degli enti pubblici.

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