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Avis in pillole, dalla rassegna stampa del 13 ottobre
13.10.2009

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Screening per le donatrici.
Ha avuto inizio lo scorso giugno la cooperazione tra Avis e Andos (Associazione
nazionale donne operate al seno) di San Pancrazio (PR), nata per la necessità di
informare sull’importanza della prevenzione in oncologia. Attraverso un’intensa
campagna di comunicazione, le due associazioni vogliono accrescere il livello
d’informazione relativo alla diagnosi precoce attraverso lo screening. Tutte le
donatrici Avis di San Pancrazio, dai 25 anni su, riceveranno per tutto ottobre,
mese della prevenzione contro il tumore al seno, un invito per sottoporsi a
visite di controllo che avranno luogo negli ambulatori Andos alla Crocetta.

Sport e memoria a Torano Castello (TE)
Il consiglio comunale guidato dal sindaco Sabatino Cariati in collaborazione con la sede locale dell’Avis, capeggiata dal presidente Carmine Pellegrino e l’associazione sportiva “Calcio Torano S.T.S.” hanno tagliato il nastro in occasione dell’inaugurazione del nuovo campo sportivo in località Cordicelle. Lo stadio era stato intitolato qualche anno fa ad Oreste Angotti, ex allenatore dei giovani calciatori della zona, che ha perso la vita proprio sul campo di calcio. Finalmente, dopo 5 anni di lavoro, lo stadio è ristrutturato e pronto ad accogliere i ragazzi che vorranno partecipare alla vita sportiva, perseguendo i valori profondi ed inconfondibile dello sport. Al termine della celebrazione, nel pomeriggio si è svolto con un quadrangolare di calcio che ha visto in campo le squadre del Calcio Torano S.T.S –vincitori dell’amichevole- la Sammartinese e le rappresentative Avis e Over 40.

Di corsa a donare il sangue
L’emergenza sangue colpisce quasi tutte le regioni della nostra Italia, ma in alcune province il numero dei soci iscritti all’Avis è veramente esiguo in confronto al numero degli abitanti e il bisogno di sangue viene, con fatica, risolto da altre sedi o da fornitori esteri con spese esorbitanti. È il caso di Nuoro che a fronte di 37 mila abitanti si ritrova con solo 300 iscritti che donano periodicamente il sangue. Per risolvere tale problema, l’Avis ha fatto appello alle tante associazioni che sono presenti sul territorio provinciale e i primi ad accogliere questo invito sono stati i soci del “Vespa Club” che sono accorsi, in sella alle loro moto, nel centro trasfusionale dell’ospedale San Francesco. Molte campagne informative sono in atto al momento nelle scuole sarde e l’augurio fondamentale è quello di risolvere la carenza di sangue nella regione rendendo i donatori occasionali sempre più propensi alla collaborazione periodica.

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