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Nuovi appelli per la ricerca di sangue via sms
06.11.2009

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Si ripete anche in questo periodo lo spiacevole fenomeno degli sms sui
cellulari che informano i cittadini sul presunto bisogno di sangue per salvare
la vita a bambini in gravi condizioni.

Potrebbe sembrare un grido l’allarme, ma in realtà si tratta di una notizia
inventata. Una bugia che approfitta della generosità delle persone oneste.

Il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giuliano Grazzini, unitamente ai
Presidenti delle 4 associazioni e Federazioni di volontariato Sangue (AVIS, CRI,
Fidas, Fratres), raccomanda di ignorare tali sciacallaggi , invitando alla
riflessione: «Il sistema trasfusionale
italiano è basato sulla donazione volontaria, altruistica e non remunerata, ma
soprattutto governata da meccanismi di controllo regionale da una legge dello
stato. Anche il sangue “raro” viene mappato. Questo significa che gli operatori
sanno dove andare a cercare il sangue che serve. Mai nessuno si sognerebbe
dinanzi ad emergenze di instaurare una simile catena di presunta “solidarietà”.
L’uso degli sms al massimo può riguardare il contatto personale e protetto da
privacy che l’associazione di volontariato può effettuare per chiamare il
volontario che ha firmato la liberatoria, in caso di richiesta urgente di
donazione, sempre allo scadere del periodo di legge previsto tra una donazione e
l’altra (3 mesi per gli uomini e per le donne, con 4 donazioni massime all’anno
per i primi e 2 per le seconde),ma si tratta di casi eccezionali e personali».

Posta la falsità di tali appelli, non possiamo che ribadire il nostro invito
ai cittadini che vogliono liberamente aderire alla donazione, a informarsi nei
Centri Trasfusionali delle Strutture Ospedaliere e presso le sedi della nostra
Associazione.

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