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Napolitano riceve i giovani del Servizio civile
05.03.2010

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Con un nodo alla gola per l’emozione, ma con voce decisa e stentorea, Francesco Briganti, 24enne volontario di servizio civile presso l’Avis comunale di Carpineto Romano, ha portato il saluto di oltre 25.000 volontari di servizio civile al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del ricevimento ufficiale al Quirinale per la Giornata Nazionale del Servizio Civile (5 marzo).
Francesco, studente in lettere alla Sapienza di Roma, ha parlato di quanto sia utile l’esperienza che sta vivendo, dagli incontri nelle scuole alla possibilità di donare qualcosa del suo tempo .
Il capo dello Stato ha dichiarato che “il tempo per me più prezioso e gratificante è quello che dedico a iniziative così, che mi danno forza, convinzione, sostegno e fiducia, più di tante altre di situazioni di lavoro più tese e difficili”.
Per Napolitano “è il momento di farla finita con le generalizzazioni sui giovani” e con “le semplificazioni e i luoghi comuni”. Citando il papa Benedetto XVI, il Presidente ha invitato i mass-media a non dare troppo spazio alla rappresentazione del male, anche con dettagli raccapriccianti, ma – al contrario – dedicare più spazio per immagini luminose della nostra realtà come quella dei giovani del servizio civile.
Al ricevimento erano presenti anche il sottosegretario con delega al Servizio civile, sen. Carlo Giovanardi, il direttore dell’UNSC, on. Leonzio Borea, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Prima dell’intervento del capo dello Stato è stato trasmesso un breve video, interamente girato dai ragazzi del servizio civile e contenente immagini delle loro attività di volontariato in Italia e all’estero.

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