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Come garantire la professionalità nelle sedi avis di piccole dimensioni?
01.06.2010

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Quesito posto dall’Avis Comunale di Abbiategrasso (MI)

– E’ necessario pensare seriamente alle piccole Avis comunali che fra i soci non hanno persone competenti per espletare quanto necessario?
Risposta a cura di Giorgio Dulio, vice-presidente di AVIS Nazionale:
indubbiamente negli ultimi anni alle Associazioni di Volontariato viene richiesto in misura sempre maggiore di svolgere la propria attività in modo professionale: basti pensare ai requisiti minimi delle unità di raccolta, che richiedono investimenti in strutture e persone sicuramente rilevanti. Tale situazione, unita alla necessità dello Stato di verificare con attenzione l’attività svolta dalle Organizzazioni di Volontariato e del Terzo Settore in generale, per evitare possibili abusi, comporta l’osservanza di regole e procedure sempre più pressanti. Questo può essere di difficile applicazione per le strutture più piccole. In questo senso preoccupazione costante per Avis Nazionale è quella di affiancare soprattutto queste strutture, mettendo a loro disposizione strumenti, anche informatici, di facile applicazione, e che consentano di rispettare tutte le normative vigenti. Questo sforzo sicuramente verrà mantenuto ed incrementato, verificando quali sono le effettive richieste delle nostre strutture. Un consiglio che si può dare è quello di ricorrere con maggiore frequenza all’aiuto dei Centri di Servizio per il Volontariato, in cui sono presenti diversi nostri soci, e che hanno come propria specifica attività il sostegno alle associazioni di volontariato.
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