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Sedi Avis e organizzazione gite sociali
03.11.2010

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Quesito posto da un Avis comunale della Toscana
D:
Fino al 2008, oltre alle normali attività marginali individuate dal DM del 25/5/1995, la nostra sezione Avis, con l’aiuto di un volontario, organizzava ed effettuava con successo 3/4 gite annuali, con positivi risultati economici nel bilancio della sezione.
Attualmente un nuovo volontario delegato dal consiglio alle gite sta organizzando gite e riteniamo di poter tornare ad effettuare 2/3 gite annuali.
A questo proposito desideriamo chiedere se per l’organizzazione delle gite dobbiamo rivolgerci ad una agenzia di viaggi che provvederà alle prenotazioni ed al pagamento dei mezzi di trasporto, del vitto e dell’alloggio per non incorrere in attività commerciali, oppure possiamo, come è avvenuto nel passato, gestire noi le prenotazioni con incasso dei fondi ed eseguire direttamente il pagamento di trasporti, vitto e alloggio?
In attesa di una Vostra cortese risposta porgiamo.
Cordiali saluti,
R:
Gentile Presidente,
le Organizzazioni di volontariato, tra cui rientrano le Avis, possono conseguire entrate derivanti da attività commerciali soltanto se trattasi di attività commerciali e produttive marginali. Tali attività sono quelle previste dal DM 25/5/1995. L’eventuale svolgimento di attività commerciali diverse da quelle elencate in tale decreto prevede per l’Associazione, anche se iscritta nel Registro del Volontariato, la perdita della qualifica di Onlus di diritto e la conseguente impossibilità di usufruire dei benefici fiscali previsti dalla Legge sulle Onlus. Ciò è stato stabilito in modo esplicito dall’art. 30 comma 5 del DL 185/2008. Quindi una sezione comunale Avis, se vuol mantenere i benefici previsti sia dalla legge 266/81 sul volontariato che dal D.Lgs. 460/97 sulle Onlus, non può svolgere attività commerciale diversa da quelle esplicitamente e tassativamente indicate nel DM 25/5/1995. Tra queste non figura sicuramente l’organizzazione di viaggi, nel senso di attività in cui l’Avis professionalmente organizza viaggi e soggiorni, sostiene i relativi costi, incassa un corrispettivo per l’attività svolta e realizza un utile da tale attività. Il consiglio quindi è di affidarsi, per l’organizzazione di tali eventi, ad una agenzia di viaggi: in questo caso la Sezione potrà fungere da punto di raccolta delle adesione e delle quote, ed intrattenere il rapporto con l’agenzia incaricata.
Cordiali saluti,
Il Tesoriere
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