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5 per mille, no alla riduzione dei fondi
19.11.2010

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AVIS sottoscrive l’appello redatto da CSV Net a Governo e istituzioni in tema
di 5 per mille e risorse per le politiche sociali

 

Egr. Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Egr. On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati
Egregi Capigruppo, Camera dei Deputati
Egregi Capigruppo del Senato
Egr. On. Giuseppe Schifani, Presidente del Senato
Egr. On. Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Egr. On. Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e Finanze
Egr. Sen. Maurizio Sacconi, Ministro Lavoro e Politiche Sociali
Egr. On. Gianni Letta, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei
Ministri

Oggetto: Appello alle Istituzioni: non tagliate il 5 per mille e i fondi per
i servizi sociali

Abbiamo appreso che la Camera dei Deputati nelle votazioni del Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013
ha ridotto il 5 per mille limitandolo da 400 a 100 milioni di euro e ha ridotto
il fondo per le politiche sociali e altri fondi inerenti le tematiche sociali.
Pur comprendendo le difficoltà economiche che il nostro paese sta vivendo,
riteniamo profondamente errato ridurre in maniera così drastica le risorse per i
servizi e lo strumento del 5 per mille, forma essenziale di sussidiarietà che
sostiene il ruolo fondamentale del volontariato e del non-profit nella sua
missione di risposta ai bisogni e di insostituibile promozione della coesione
sociale.
Alla vigilia del 5 dicembre 2010, Giornata Internazionale del Volontariato e del
2011, Anno Europeo del Volontariato e della cittadinanza attiva, desideriamo
ricordare con gratitudine le parole pronunciate quasi un anno fa dal Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano nel salutare il mondo del volontariato al
Quirinale: “Il volontariato produce, certo, beni materiali di aiuto e di
sostegno al disagio, alla malattia, alla disabilità, alla dipendenza. Ma,
proprio per la capacità di superare i confini di una solidarietà spontanea,
familiare e amicale, esso produce pure beni immateriali, comportamenti virtuosi,
esempi e modelli degni di essere imitati. […] La legge ordinaria, poi, favorisce
fiscalmente e finanziariamente le organizzazioni di volontariato, sia attraverso
favorevoli regimi fiscali […], sia attraverso il funzionamento del 5 per mille
di cui oggi il Ministro Sacconi ha garantito l’effettività, non solo
nell’immediato ma anche in prospettiva, e lo ha fatto con motivazioni e con
parole d’impegno che ho molto apprezzato.”
E’ assurdo che il volontariato subisca questo taglio così drastico, pur in una
manovra economica segnata duramente dalla crisi economica, ma di fronte ad un
paese dove i bisogni sono sempre più significativi e dove l’impegno del non
profit e del volontariato è sempre più essenziale per rispondere ai bisogni e
per rinforzare la coesione sociale.
Chiediamo attraverso di Voi al Governo e al Parlamento di onorare gli impegni,
di ascoltare il non-profit e di non colpire i servizi sociali, di non togliere
quelle risorse che in applicazione del principio di sussidiarietà i cittadini
danno al volontariato. Chiediamo di compiere un atto di corresponsabilità,
reintegrando il 5 per mille e i fondi per i servizi sociali.

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