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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 29 dicembre
29.12.2010

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Il volley di A1 con l’Avis di San Giustino (Pg)

 

L’Avis Comunale di San Giustino e la Rpa-LuigiBacchi.it  (formazione di
volley maschile di A1) collaborano insieme per promuovere “la cultura della
donazione di sangue” in un territorio dove questa è già radicata, ma dove si
deve fare uno sforzo maggiore per stare al passo con la continua crescita di
richiesta di sangue proveniente da strutture ospedaliere sempre più
all’avanguardia. Il presidente dell’associazione altotiberina, Stefano Giambi,
ha detto: “Abbiamo colto al volo la presenza a San Giustino di una squadra di
pallavolo della massima serie. Oltre alla grande visibilità che può offrire, di
certo rappresenta anche uno stile di vita sano ed equilibrato, quello dello
sportivo appunto, che va di pari passo con il corretto stile di vita del
donatore. Inoltre, tanti giovani ruotano intorno al volley, e noi vorremmo che
capissero l’importanza della donazione del sangue e si avvicinassero alla nostra
associazione che, ad ottobre 2010, contava 255 donatori. Rispetto al 2009, pur
essendo minore l’iscrizione di nuovi donatori, le donazioni totali hanno
comunque avuto un aumento. Dobbiamo, però, incrementare la percentuale di
donatori di sangue rispetto al numero di abitanti, il cosiddetto indice di
penetrazione”.

 

da www.umbriavolley.it

 

Portogruaro (Ve), il dono del sangue per la festa dei migranti

Palestra del Mecchia gremita ieri mattina per la 9^ edizione della Festa dei
Migranti, quest’anno dedicata alla donazione del sangue. Dopo l’apertura con
l’inno di Mameli, cantato dal coro degli alpini di Portogruaro, c’è stata
l’esibizione del coro delle donne di Roksolana (Ucraina), delle cantanti Joanna
Dragomir della Romania, Natalia Stoica della Moldova, Lucy Vargas della
Repubblica Dominicana, il coro dei ragazzi del Kosovo «Le farfalle della
libertà» diretto da Rizah Hykolli, il bosniaco Nijaz Celic, i Diambolo, gruppo
musicale del Senegal.

L’evento, promosso dal Comune di Portogruaro e dalla Migranti della Venezia
Orientale, è stato realizzato a dalla cooperativa L’Arco in collaborazione con
l’Avis e la comunità familiare «La grande quercia». La festa, intitolata «Il
sangue, come la vita, non ha frontiere», ha vissuto il suo momento più
significativo quando sono state consegnate le 4 targhe di riconoscimento ai
donatori di sangue stranieri che si sono particolarmente distinti: tre di San
Stino, Vivien Anoff del Ghana, Darisol Rojas del Venezuela, Maria Rotaru della
Moldavia e alla coppia macedone di Portogruaro, Rovesda e Alil Imeroski.

Alla cerimonia sono stati presenti il sindaco Antonio Bertoncello e il
presidente regionale dell’Avis Alberto Argentoni.

 

Da “Gazzettino Venezia”

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