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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 19 gennaio
19.01.2011

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Orzinuovi (Bs), l’importanza di una corretta alimentazione
Guardando oltre ai soliti compiti istituzionali, le Avis dell’ovest bresciano
hanno deciso di organizzare una serie di incontri formativi e di educazione
medico sanitaria sul tema alimentare.

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 21 alle ore 20,45 presso il
Centro culturale Aldo Moro di via Palestra a Orzinuovi (BS), dove esperti in
materia forniranno alcune linee guida in merito e indicheranno il modo migliore
per seguire una dieta equilibrata anche ai fini della donazione di sangue .

Il calciatore Poli testimonial del dono
Dalla Sampdoria all’Avis! Il giovane calciatore trevigiano Andrea Poli lancia
l’invito ai sui coetanei perché tra gli impegni per il nuovo anno ritaglino un
posto anche per la solidarietà. “Aiutare il prossimo è importante, aiuta a
crescere come persona e a capire che nella vita ci sono valori che vanno oltre
il tutto e subito”, dice il centrocampista della Sampdoria, originario di
Vittorio Veneto (TV).
Nella Marca per qualche giorno in occasione delle festività, Andrea ha fatto
visita alla sede dell’Avis provinciale assieme al padre Pietro, per tanti anni
medico al Centro Trasfusionale del Ca’ Foncello di Treviso, ed ha incontrato chi
guida la grande associazione di donatori di sangue della zona.
Come già altri “colleghi” sportivi della Marca, si è reso disponibile per dare
una mano all’Avis nella sua missione di diffondere tra la popolazione e i
giovani la buona abitudine di pensare anche agli altri. Donando il sangue, ma
non solo. “Io ci credo moltissimo e a fine campionato possiamo pensare a
qualcosa insieme”, ha detto Andrea al presidente provinciale Gino Foffano, che
lo ha omaggiato di una felpa Avis. Il calciatore già collabora con i compagni di
squadra ad iniziative di solidarietà, soprattutto negli ospedali. “Dove si può,
si deve fare. E gli sportivi fanno parecchio, ve lo assicuro, anche senza farlo
sapere. Dei calciatori si ha troppo spesso un’immagine negativa, invece donano,
promuovono manifestazioni di solidarietà, creano fondazioni per aiutare i
bambini”. E a proposito dei bambini, Andrea è convinto che al giorno d’oggi la
solidarietà vada “insegnata” sin da piccoli “in modo che cammini assieme al
bambino e cresca con lui, perché, se le buone cose si riconoscono presto, è più
facile poi farle proprie”.

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