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Concluso il Convegno di Varese su scuola e cittadinanza attiva
31.01.2011

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Quale ruolo ricopre AVIS nel mondo della scuola? Questo è stato il
tema centrale del convegno tenutosi il 28 e 29 gennaio scorsi a Varese,
nell’aula Magna dell’Università dell’Insubria, promosso da Avis Sovracomunale
Medio Varesotto, Provinciale Varese, Regionale Lombardia e sede Nazionale.

Una due giorni di lavori intensi, aperti con un significativo video-messaggio
del Ministro delle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, che ha sottolineato come
la promozione di sani stili di vita interessi molti ambiti della vita di un
giovane.

 

Le parole della Meloni hanno riassunto chiaramente lo spirito del protocollo
d’intesa tra AVIS Nazionale e Ministero della Gioventù (disponibile in
allegato), firmato dal Presidente Saturni proprio in occasione di questo
convegno varesino. Il documento pone le basi per una fattiva collaborazione tra
i due enti, volta a realizzare, tra l’altro, progetti sperimentali di formazione
e informazione sulla donazione di sangue, iniziative di sensibilizzazione al
volontariato, volte a prevenire forme
di disagio giovanile, i disturbi del comportamento alimentare e l’abuso di alcool. Il protocollo
prevede, inoltre, un programma di monitoraggio della salute dei donatori di sangue, anche attraverso il sostegno dell’attività di
ricerca specialistica.

Nel pomeriggio di venerdì ha avuto, poi, inizio una tavola rotonda incentrata
sul tema del dialogo e della collaborazione in “rete” tra i vari interlocutori
impegnati a livello nazionale e locale per la promozione di politiche formative
rivolte ai giovani. Erano presenti Giacomo Fidei (Dirigente MIUR), Emanuela
Rampelli (Dirigente Ministero della Gioventù), Claudio Merletti (Direttore
Ufficio Scolastico Territoriale Varese), Bruna Baggio (Referente Educazione alla
Salute Ufficio Scolastico Regionale Lombardia), Franca Sambo (Responsabile
Servizio di Medicina Preventiva delle Comunità ASL Varese) e Tiziana Ferrittu,
delegato CSVNet alla promozione del volontariato giovanile.
Da più parti è emersa la necessità di stimolare la partecipazione attiva dei
giovani al volontariato, creando una convergenza tra i diversi soggetti
coinvolti (istituzioni, associazioni di volontariato e, non ultime, le
famiglie), per fare emergere valide opportunità di crescita e coinvolgimento dei
nostri ragazzi.
Gli interventi hanno, quindi, offerto importanti spunti di riflessione: come
stimolare un atteggiamento sempre più propositivo dei giovani? Come renderli
protagonisti del nostro presente e come contrastare la diffusione di modelli
edonistici spesso diffusi dai mass media? La risposta, secondo i relatori, va
ricercata in un cambiamento di paradigma: dall’educazione alla cittadinanza
attiva si deve passare alla sempre più concreta promozione di questi
comportamenti, favorendo così l’iniziativa, la creatività e il coinvolgimento in
prima persona dei ragazzi.

La seconda giornata del convegno di Varese è stata dedicata alla presentazione
di due ricerche sugli stili di vita dei giovani e sul racconto di alcune
esperienze di volontariato e di presenza Avis nella scuola.
Ha esordito la prof.ssa Elena Marta, con un lavoro sulle scuole secondarie di
secondo grado di Varese. L’indagine “Comportamenti a rischio, contesto familiare
e intenzione al dono di sangue” ha riguardato 262 adolescenti di età compresa
tra i 15 e i 21 anni e ha toccato i temi dell’alimentazione, del fumo, delle
sostanze stupefacenti e delle malattie sessualmente trasmissibili. Un’analisi da
cui è emerso che il 50% degli intervistati fumava abitualmente e il 30% aveva
fatto uso almeno una volta di sostanze stimolanti o droghe.

Un analogo lavoro, presentato da Dario Genovese (direttore di
immunoematologia all’Asp di Siracusa) è stato compiuto dall’Avis comunale di
Siracusa su oltre 1.400 studenti di 16 scuole secondarie superiori, seguiti
attraverso un percorso formativo e informativo fatto di incontri nei plessi
scolastici e di visite ai centri trasfusionali.
La dott.ssa Lella Iannaccone ha poi illustrato le esperienze dello sportello
scuola volontariato della provincia di Varese, affiancata dai ragazzi e dalle
ragazze che hanno raccontato le loro esperienze di aiuto all’interno di
associazioni locali.
Molto ricco il panorama degli interventi delle Avis territoriali sul mondo della
scuola. L’Avis Lombardia ha presentato il progetto “Apri gli occhi, fai la
differenza”, mentre Francesco Letizia, presidente dell’Avis regionale Sardegna,
Francesco Joppi, vicepresidente dell’Avis regionale Veneto, Sonia Manaresi e
Silvana Gabiccini, referenti scuola per Emilia Romagna e Toscana, hanno
evidenziato le principali iniziative in atto nelle loro regioni.
A livello di Avis comunale sono intervenute le sedi di Roma e Vigevano.

Nella sezione Documenti – Area Formazione Scuola del sito è possibile consultare le relazioni presentate al convegno di Varese.

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