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Sistema SISTRI: ecco le novità
04.03.2011

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Anche il settore trasfusionale si trova a dover affrontare la problematica connessa con la radicale riforma della gestione dei rifiuti, un ambito basato su alcuni consolidati strumenti come il registro rifiuti, il formulario di identificazione e il MUD annuale, cioè il Modello Unico di dichiarazione ambientale annuale.

La gestione di questo settore viene ora profondamente modificata dal progetto Sistri, acronimo di Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. Si tratta di una struttura integrata per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, ai fini della prevenzione e repressioni dei gravi fenomeni di criminalità organizzata, nell’ambito dello smaltimento illecito dei rifiuti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

L’organizzazione del sistema Sistri, con relativi obblighi e sanzioni, è stata definita con il D.M. 17 dicembre 2009 e con gli aggiornamenti successivi, tutti disponibili sul sito www.sistri.it. Il cosiddetto “Decreto Sistri” individua i soggetti (detti operatori) e le attività di produzione, gestione e trasporto di rifiuti (categorie di iscrizione) coinvolte nel processo di informatizzazione e ne definisce le modalità di iscrizione, obbligatoria o facoltativa, secondo determinate tempistiche.

Ma veniamo ora agli obblighi per le AVIS che gestiscono la raccolta del sangue. Ne parliamo con gli avvocati Marco Alberto Quiroz Vitale e Carmelo Marano, consulenti legali di AVIS Nazionale.

Le singole Associazioni Avis hanno l’obbligo di iscriversi al sistema Sistri?

La non facile domanda trova una possibile risposta attraverso l’analisi della normativa, secondo la quale sono soggetti obbligati all’iscrizione Sistri tutti quelli che producono rifiuti speciali pericolosi dei quali si disfano, vogliano disfarsi o abbiano l’obbligo di disfarsene. Si definisce come produttore di rifiuti la persona, fisica o giuridica, la cui attività ha prodotto rifiuti, (art. 183 del D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152). In particolare, sono definiti come rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo tutti quei materiali che siano comunque contaminati da sangue o altri liquidi biologici, feci o urine. Questa tipologia di rifiuti è classificata dal C.E.R (Codice Europeo dei Rifiuti) con la sigla 180103 e deve obbligatoriamente essere avviata allo smaltimento tramite trasportatore autorizzato, che lo conferirà a smaltitore autorizzato. Le Avis che producono rifiuti speciali pericolosi (come sono i rifiuti sanitari) hanno quindi l’obbligo di iscriversi al sistema Sistri, secondo le norme del D.M. 17 dicembre 2009.

Come ci si iscrive?

– On line, collegandosi al sito www.sistri.it

– Compilando il modulo di iscrizione n.1, disponibile sul sito del sistema e inviandolo, successivamente, via fax al numero 800 05 08 63 , tramite numero verde 800 00 38 36 oppure via e–mail all’indirizzo: iscrizionemail@sistri.it

Gli utenti riceveranno, quindi, l’avviso di ricevimento della comunicazione inviata, il numero di pratica assegnato e l’importo della quota di iscrizione. Il contributo, che andrà versato nei modi e nei tempi indicati sul sito ufficiale del sistema, si riferisce all’anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettivo utilizzo del servizio. Una volta comunicati al Sistri gli estremi di questo pagamento, la sede Avis sarà invitata a rivolgersi alla sede della Camera di Commercio della Provincia di competenza per ritirare una chiavetta USB che permetterà di accedere in sicurezza al sistema informatico per la memorizzazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni. Ciascun dispositivo USB può contenere fino a un massimo di tre certificati elettronici che corrispondono alle firme elettroniche delle persone fisiche individuate come “delegati” durante la procedura d’iscrizione al Sistri.

Una volta che l’ente sarà in possesso del dispositivo USB, i delegati della sede si occuperanno di effettuare la gestione informatica della documentazione, che sostituisce la tenuta dei registri cartacei di carico e scarico ( tramite l’area “Registro Cronologico della scheda Sistri”), l’emissione dei formulari (tramite l’area “Movimentazione del Rifiuto della scheda Sistri”) e prevede anche l’abolizione del MUD ( Modello Unico Dichiarazione Rifiuti).

Il regime transitorio e rischi sanzionatori

I soggetti che erano tenuti alla presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (come previsto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70) dovranno trasmettere al Sistri le seguenti informazioni:

a) il quantitativo totale di rifiuti annotati in carico sul registro, suddiviso per codice CER;

b) per ciascun codice CER, il quantitativo totale annotato in scarico sul registro, con le relative destinazioni;

c) per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti, le operazioni di gestione dei rifiuti effettuate;

d) per ciascun codice CER, il quantitativo totale che risulta in giacenza.

Questi dati dovranno essere comunicati entro il 30 aprile 2011, con riferimento alle attività del 2010, ed entro il 31 dicembre 2011, con riferimento all’anno in corso. Considerato che l’articolo 12, comma 2, del D.M. 17 dicembre 2009, modificato dal D.M. del 28 settembre 2010, prevedeva l’obbligo per i soggetti tenuti all’iscrizione al Sistema Sistri di adempiere, fino al 31 dicembre 2010, anche agli obblighi previsti dall’art. 190 (tenuta dei Registri di carico e scarico) e art. 193 (compilazione dei Formulari) di cui al D. Lgs. 152/2006 e che questa scadenza è stata poi prorogata al 31 maggio 2011 dal D.M. 22 dicembre 2010, ne deriva che per i soggetti produttori di rifiuti ,fino al 1 giugno 2011, rimane l’obbligo di utilizzo dei precedenti sistemi di tracciabilità (registri e formulari).

Fino al 1 giugno 2011 i soggetti iscritti al Sistri ed in possesso della relativa chiavetta USB potranno, senza sanzioni in caso di mancato e/o errato utilizzo del sistema Sistri , acquisire familiarità e capacità di operare per via elettronica, capacità lavorative necessarie poiché a partire dal 1 giugno 2011 il Sistema Sistri rimarrà l’unico sistema legale ammesso per la tracciabilità dei rifiuti.

Perciò, in sintesi, l’utilizzo esclusivo del sistema Sistri (con conseguente definitivo abbandono del sistema documentale attuale costituito da registro rifiuti e formulari di identificazione) sarà obbligatorio dal 1 giugno 2011. Si ricorda, inoltre, che i soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al Sistri nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria, che nel caso di rifiuti pericolosi va da 15.500 a 93.000 euro. Entro il 1 giugno 2011 sarà perciò necessario che le Avis interessate, che non lo abbiano ancora fatto, si attivino per completare la procedura amministrativa e organizzativa occorrente e implementino il sistema Sistri.

Ricordiamo che rimane sempre obbligatorio per il 2011 il pagamento annuale del contributo Sistri, come avvenuto nel 2010.

Per le sedi Avis che erano solite presentare MUD , è uscita la circolare del Ministero dell’Ambiente del 2 marzo 2011 che prescrive i termini di scadenza e del numero di MUD da presentare. Il testo della circolare è disponibile in allegato a questo articolo.


Circolare del Ministero dell’Ambiente del 2 marzo
(Pdf 89 KB)

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