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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 5 settembre
05.09.2011

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La Spezia, per gli ubriachi pentiti lavori utili scoprendo l’Avis

C’è chi rimette in ordine l’archivio di qualche Comune della provincia, chi
fa volontariato all’Avis o alla Caritas, chi si occupa dell’assistenza anziani o
dei bambini con difficoltà fisiche e psicologiche. Sono i “volontari” che,
condannati per guida in stato di ebbrezza, hanno scelto, d’accordo con la
magistratura, di usufruire di una pena sostitutiva che consiste appunto nei
lavori di pubblica utilità, non retribuiti.

Oramai sono un vero esercito: decine di persone, soprattutto giovani e
giovanissimi, che fanno un passo indietro. Si fermano ad un bivio e imboccano
una strada diversa, sicuramente meno seducente, ma che contribuisce a fargli
riscoprire antichi valori dimenticati.

Nella nostra provincia sono già tantissimi coloro che hanno deciso di avvalersi
di questa opzione, espressamente prevista dal comma 9 bis dell’articolo 186 del
codice della strada, quello che punisce chi guida sotto l’effetto dell’alcol.

In genere lo fanno coloro che vengono pizzicati al volante con un tasso
alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ovvero chi viene condannato alla
pena massima. Le sanzioni, infatti, sono dure: l’arresto da sei mesi ad un anno,
un’ammenda pecuniaria da 1500 a 6 mila euro, la sospensione della patente da uno
a due anni, il sequestro del veicolo. Con sanzioni aumentate se si provoca
incidenti o se si è minori di 21 anni. Insomma, c’è poco da stare allegri.

E così c’è chi, consigliato dal proprio avvocato e con il beneplacito del
giudice, quando arriva il momento del processo, sceglie la strada del
patteggiamento. Una exit strategy che non è indolore dato che metà della pena
pecuniaria deve essere comunque pagata in contanti, ma che ha indubbi vantaggi:
intanto si evitala la confisca dell’auto – che, però, viene restituita solo al
termine della “pena alternativa” – e si dimezza il periodo di sospensione della
patente. E poi, fatto da non dimenticare, di questa “agevolazione” si può
beneficiare solo una volta. Se si viene pizzicati ancora ebbri alla guida, non
ci sono più ancore di salvataggio.

Il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della
sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria
ragguagliando 250 euro a un giorno di lavoro “utile”. Ultimamente un ragazzo di
27 anni ha optato per 126 ore di volontariato all’Avis, mentre un 22enne ha
trascorso 200 ore in un Comune della val di Magra per rimettere a posto gli
archivi. E alla fine sono tutti soddisfatti: gli enti che possono contare su
mano d’opera extra, i “condannati” che attraverso sacrifici scoprono o
riscoprono valori della vita come la solidarietà, l’amicizia e l’altruismo.
Da “Il Secolo XIX – La Spezia”

Ginosa, in piazza per l’anno europeo del volontariato

La sezione AVIS Ginosa, per celebrare l’Anno Europeo del Volontariato 2011,
ha organizzato la manifestazione “La ragnatela del volontariato” che si è tenuta
domenica in piazza “Padre Pio” a Marina di Ginosa il 28 agosto. L’iniziativa,
alla quale hanno partecipato diverse associazioni di volontariato e culturali,
ha riscosso un grandissimo successo. Dopo l’intervento del parroco di Marina di
Ginosa, Don Renzo Di Fonzo, che ha esordito ringraziando tutta la cittadinanza
attiva e le associazioni del territorio per l’impegno mostrato nel corso di
questi anni, si sono alternate, sul palco allestito per l’occasione, alcune fra
le più significative Ass.Culturali come “la Jarvine” con le poesie in vernacolo
ginosino e “Orizzonti 2011” con alcuni sketch teatrali; hanno allietato la
serata le esibizioni musicali di alcuni ragazzi fra i quali ricordiamo Francesca
Melchiorre, Silvia Pollaro, Dunk, Max Pirovano e il gruppo The Mirrors. Tutto
questo è stato abilmente gestito dalla cantante Francesca Leccese, che per
l’occasione ha mostrato di essere una bravissima presentatrice . La serata si è
conclusa con la consegna, da parte del direttivo Avis Ginosa, di riconoscimenti
e magliette celebrative alle Associazioni, alle autorità civili e religiose. La
manifestazione ha avuto non solo lo scopo di festeggiare l’anno europeo del
volontariato, ma anche di sensibilizzare le coscienze allo spirito del
volontariato.

Comunicato dell’Avis comunale Ginosa

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