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Tre volontari di Servizio Civile all’Aia per discutere di cittadinanza attiva
19.09.2011

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Nel mese di giugno 2011, l’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale, in collaborazione con il CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo di Palermo, ha proposto a tre volontari di Servizio Civile di partecipare al progetto europeo “Partecipazione
giovanile attraverso il dialogo virtuale e interculturale”, promosso dall’Associazione United Network of Young Peacebuilders (UNOY Peacebuilders)
dell’Aia.Questo il racconto dei nostri tre ragazzi, che erano Floriana Cirrito (volontaria
presso l’Avis Regionale Sicilia),
Claudia Sorichetti (Avis Comunale Civitanova Marche) e
Alessandro Pezzoni (Avis Provinciale La Spezia).

L’iniziativa, che si è tenuta dal 3 al 9 luglio
scorsi, prevedeva che ogni delegazione partecipante esponesse una delle problematiche più centrali per i giovani nell’attuale contesto socio-economico e che ipotizzasse, attraverso la condivisione e nell’ambito di attività di gruppo, possibili soluzioni in capo ai giovani stessi.

Noi volontari di Servizio Civile dell’AVIS Nazionale abbiamo riflettuto su alcune delle problematiche che oggi interessano la popolazione giovanile, scegliendo quindi di concentrarci sulla disoccupazione giovanile che raggiunge nel nostro Paese, come riportano i dati del Sole 24 Ore, il tasso del 27,9% (basato su dati di fine 2010), ben superiore alla media Europea (16,7%).

Grazie al lavoro svolto in équipe, oltre alle numerose attività guidate in gruppo, ai momenti di riflessione con altri giovani provenienti da diversi paesi del mondo, abbiamo potuto riflettere approfonditamente sul ruolo dei
giovani quali cittadini attivi e consapevoli, e siamo stati spinti a pensare che tutti possiamo fare qualcosa per cercare di risolvere queste
difficoltà sociali, anche solo attraverso una maggiore consapevolezza e un’attenzione diversa alla nostra politica.
Siamo giunti alla conclusione che occorre rendere le nuove generazioni più consapevoli e partecipi della politica del proprio Paese,
superando la convinzione che la propria opinione non conta e che non si può mai intervenire su nessuna situazione.
Rientrati a casa da questa bella esperienza europea, abbiamo progettato di realizzare – tramite la web radio di AVIS Nazionale “Radio Sivà” – dei momenti informativi e di discussione aperti ai giovani e per i giovani dove si potesse affrontare assieme, dal nostro punto di vista, questo problema, condividendo i tanti spunti di riflessione emersi durante il traning course europeo e dando ascolto alle esperienze degli ascoltatori.

Grazie alla disponibilità dei nostri dirigenti associativi, dal prossimo anno, possiamo concretamente sperare di essere operativi con l’attività in radio volta a coinvolgere altri giovani come noi in questa riflessione e in questo percorso di maggiore consapevolezza. Vogliamo confrontarci sulle esperienze in favore dell’occupazione giovanile realizzate con successo negli altri Paesi, chiedendo su questo occasioni di dialogo con i nostri politici locali. Vogliamo far sentire la nostra voce e il nostro punto di vista. Abbiamo capito che non è vero che niente si può fare, basta volerlo e basta essere consapevoli di volerlo fare. Questo è ciò che abbiamo imparato grazie alla partecipazione al progetto “Youth Participation through Virtual and Intercultural Dialogue” e grazie ad AVIS Nazionale che ha creduto in noi e nella nostra capacità di riuscita.

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