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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 26 ottobre
26.10.2011

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Tappi benefici dall’Avis Sant’Elpidio

Grazie alla sensibilità di cittadini e, soprattutto, delle scuole, in un
anno, sono stati raccolti la bellezza di 15 quintali di tappi di plastica e nei
giorni scorsi una delegazione dell’Avis, sezione Scoccini, li ha consegnati a
un’associazione che destina il ricavato di questa particolare raccolta
differenziata alla Casa di via di Natale di Aviano (Pordenone).

«E’ stato un momento davvero molto bello – raccontano Antonio Toppi, Pietro
Rossi e Luigino Santarelli – in quanto non solo abbiamo portato il nostro
contributo con questa raccolta di tappi di plastica, ma abbiamo potuto vedere a
cosa vengono destinati i fondi realizzati con tale iniziativa».

Una volta scaricati i numerosi pacchi contenenti i tappi, i delegati dell’Avis
elpidiense hanno visitato la Casa di via di Natale, composta da 46 mini
appartamenti destinati all’accoglienza gratuita, di pazienti oncologici in
terapia ambulatoriale e dei familiari dei pazienti ricoverati al Centro di
Riferimento Oncologico, ad Aviano. «Un’esperienza molto bella e significativa
che intendiamo continuare a sostenere». Intanto, l’Avis sta portando avanti la
campagna di sensibilizzazione per reclutare sempre nuovi donatori.

da “Corriere Adriatico”
Verona, incontro con i militari della caserma Duca di Montorio
Seicentocinquanta militari, freschi di giuramento alla caserma Duca di Montorio,
sono i donatori di sangue ideali che ieri, come ormai da dieci anni, ha
organizzato un incontro informativo con i ragazzi dell’ 85° reggimento. «Questi
giovani arrivano da tutta Italia», spiega Piergiorgio Lorenzini, presidente Avis
provinciale, affiancato ieri dal vicepresidente regionale Francesco Joppi, «non
sappiamo quanti di loro diventeranno donatori e se lo faranno a Verona, ma
speriamo che aiutino a diffondere la cultura del volontariato e lo spirito di
solidarietà».
Ogni anno l’Avis organizza nella caserma quattro incontri per spiegare le
modalità della donazione e come quei pochi minuti possano salvare molte vite.
Ogni mattina, infatti, negli ospedali della provincia servono almeno 200 sacche
di sangue. L’Avis ne raccoglie circa 41mila l’anno, che, sommate a quelle delle
altre associazioni, portano ad un monte di 68mila unità. «Abbiamo raggiunto
l’autosufficienza, ma ogni anno i donatori possono diminuire, per questo il
ricambio è essenziale», aggiunge. Per questo l’Avis si impegna in campagne di
sensibilizzazione nelle scuole e nelle caserme: «La nostra missione è essere al
servizio della cittadinanza», ricorda il colonnello Pierpaolo Giacomini, «è
nostro dovere metterci a disposizione di iniziative di solidarietà. I ragazzi
devono essere formati non solo militarmente, ma anche da un punto di vista
culturale per far crescere un forte senso civico».

da www.larena.it del 25-10-11

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