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Non profit propulsore di una rinnovata responsabilità civile
31.10.2011

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Il non profit deve ricoprire un ruolo di prim’ordine come forza di
civilizzazione e assistenza ai bisogni della
società contemporanea. È questo uno dei messaggi lanciati nel corso
del convegno
“Il volontariato nel panorama europeo”, promosso dal Centro Servizi per
il Volontariato della provincia di Cuneo “Società Civile”.
Inserito
tra le manifestazioni ufficiali del “Piano Italia” voluto dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per celebrare l’Anno Europeo del Volontariato,
l’evento si è tenuto da venerdì 28 a domenica 30 ottobre nel Centro
Incontri della Provincia di Cuneo.Molti
i nomi di spicco delle Istituzioni e del Terzo Settore italiano presenti al
convegno, tra cui ricordiamo Andrea Olivero (Presidente Forum del Terzo Settore), Emma Cavallaro
(Presidente CONVOL – Conferenza Permanente dei Presidenti delle
Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato), Sabina Polidori (Segreteria Tecnica
dell’Osservatorio Nazionale del Volontariato) e il
presidente della
Provincia di Cuneo Gianna Gancia. Numerosi gli spunti di riflessione
emersi da tutti gli interventi, che
hanno posto l’accento sulla
necessità di costruire percorsi strutturali per rafforzare il senso
della responsabilità civile e del sostegno reciproco, per rispondere
pienamente alle esigenze più profonde e concrete delle nostre comunità.

Ospite dell’incontro anche il
presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, chiamato a illustrare i
progetti più recenti che la nostra Associazione ha messo in atto per
diffondere tra le nuove generazioni i valori della cittadinanza
attiva. “In questi ultimi anni – ha sottolineato Saturni – AVIS ha
deciso di realizzare iniziative che non fossero finalizzare alla
semplice
promozione del dono del sangue, ma ha posto l’accento sulla promozione
di uno stile di
vita sano, basato su principi
come la gratuità, la sensibilità e il benessere psico-fisico”.
Spostando l’attenzione al contesto internazionale, Saturni ha inoltre
parlato dei progetti di Servizio Volontario Europeo, che negli ultimi
anni sono stati messi in atto dalla nostra Associazione a livello nazionale
e soprattutto locale (si veda l’esperienza di Avis Regionale Lombardia
e Avis Comunale di Varese), portando nel nostro Paese giovani ragazzi
provenienti da
tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo.

Sempre
in tema di partecipazione giovanile, degni di nota sono stati i
risultati di una
ricerca condotta dal prof. Giancarlo Rovati dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano sul grado di coinvolgimento delle nuove
generazioni alle pratiche volontaristiche. “Se consideriamo la dinamica
demografica,
che ha modificato il peso
della componente giovanile nella nostra società, possiamo affermare che
negli ultimi dieci anni il tasso di partecipazione ha registrato un
aumento significativo. La
gratuità e l’altruismo entrano oggi nell’orizzonte personale e sociale
dei giovani sotto forma di ‘voler essere’ piuttosto che ‘dover essere’,
tanto più nel contesto culturale contemporaneo che enfatizza
l’immediatezza e l’espressività”.

Per conoscere meglio il panorama europeo del non profit, il
convegno ha
visto anche la prestigiosa presenza di Susana Szabo, vice-presidente
del CEV – Centro Europeo del Volontariato. Attraverso il suo
intervento, la Szabo ha evidenziato come la parola “volontariato”
assuma diversi significati nelle culture del nostro continente,
rendendo così difficile adottare a livello comunitario una definizione
universale di tale fenomeno. “Con ‘volontariat’ si indicano quei progetti a tempo determinato che prevedono attività di volontariato all’interno di associazioni, istituzioni nazionali o dei territori d’Oltremare. Dall’altro lato, ci sono tutte quelle altre iniziative che fanno parte del ‘bénévolat’, originate cioè dal desiderio del singolo cittadino di mettersi a disposizione degli altri, per compiere occasionalmente o periodicamente pratiche socialmente utili. Tra queste, la donazione di sangue rappresenta un chiaro esempio di comportamento spontaneo, nato dalla volontà di compiere a titolo gratuito qualcosa per il bene degli altri e della comunità tutta”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Andrea Olivero
(Presidente del Forum del Terzo Settore), intervenuto nella giornata di
domenica nella sessione dedicata al tema della promozione e
della rappresentanza del non profit. Questo il suo commento:

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