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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 15 dicembre
15.12.2011

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A Roccaraso (AQ) un convegno sulla prevenzione del diabeteL’Avis Comunale di Castel Di Sangro
(AQ) oggi pomeriggio dalle 16.30 propone nella sala consiliare del Comune di Roccaraso un
convegno dal titolo “Ginecologia e diabetologia: la nascita e la tutela della
vita”.
«Battere questa patologia sul tempo – ha commentato il presidente della sede
locale della nostra Associazione, Roberto Uzzeo – è davvero possibile: diagnosi
precoce, prevenzione, stile di vita corretto, consapevolezza ed educazione
possono contribuire ad arginarlo. Tre milioni di italiani adulti hanno il
diabete e il costo per ogni cittadino che ne soffre è in media 2.600 euro
all’anno, più del doppio rispetto ai cittadini di pari età e sesso, ma senza
diabete». All’incontro prenderanno parte Domenico Leone, Vice Presidente regionale AVIS, Massimo Continenza, Presidente
dell’Avis provinciale dell’Aquila, il dott. Elviro Saltarelli, ginecologo, la dott.ssa Juliette Grosso, dirigente responsabile UUOO diabetologia ASL Sulmona-Avezzano, e tutti i Sindaci degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo e dell’Alto Sangro.
L’incontro, promosso in collaborazione con l’associazione “Roccaraso è…”, sarà
preceduto alle 15,30 dall’apertura di uno sportello per la valutazione dei
rischi di ammalarsi di diabete.Una storia d’amore e donazione a Cittadella (TV)Ha donato un rene a suo marito
evitandogli così la dialisi e facendolo tornare a nuova vita. Protagonisti di
questa storia a lieto fine sono Annamaria Gallio e Bruno Stella, presidente
onorario dell’Avis Comunale di Cittadella (TV), affetto da molti anni di policisti renale
in attesa da tempo di ricevere un
trapianto.”Ho appreso in televisione della possibilità di donare un rene – ha
raccontato Annamaria – e ho deciso, quindi, di rivolgermi al centro trapianti di
Padova per valutare la concreta compatibilità sanguinea con mio marito. Da qui,
una numerosissima serie di esami clinici e infine, il 27 luglio scorso, il via libera del Tribunale di Padova con cui veniva autorizzata
la donazione tra viventi”.
“Mia moglie mi ha fatto un regalo grandissimo – ha commentato Bruno Stella. Ho
cominciato a vivere di nuovo poche ore dopo l’intervento, mangiando alimenti che
avevo ormai eliminato da anni. Non posso che ringraziare tutte le persone che ci
hanno accompagnato in questo lungo cammino: abbiamo incontrato tanta
professionalità e soprattutto una grande sensibilità umana”.

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