Cerca la tua sede

Donazioni di plasma a pagamento: ecco la posizione della FIODS
02.05.2012

Condividi su

A seguito del voto unanime dell’Assemblea annuale dei delegati delle
Associazioni dei Donatori di Sangue Volontari non remunerati
provenienti da Europa, Africa, America, riunitisi in Grecia, a
Kalamaki, lo scorso 29 aprile 2012, il Presidente della FIODS
(Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di
Sangue), Gianfranco Massaro, insieme al Comitato Medico di FIODS, ha
rilasciato la seguente dichiarazione.

“È con grande dispiacere
che abbiamo appreso che la multinazionale farmaceutica Grifols sta
facendo pressioni per autorizzare le donazioni a pagamento.
FIODS è fortemente contraria alle donazioni a pagamento per i seguenti
motivi:

1) Il plasma è una parte
vitale del corpo umano e per motivi etici non deve essere utilizzato a
scopi commerciali, così come per gli altri organi.

2) I donatori a
pagamento sono a forte rischio per:

a. Sfruttamento
economico.

b. Donazioni troppo
frequenti, che danneggiano il donatore. I donatori di aferesi non sono
in grado di sostituire le proteine, comprese le immunoglobuline,
perdute con ogni donazione a causa di donazioni molto frequenti o
perché non sono in grado di comprare alimenti ricchi di proteine
necessari per la sostituzione delle proteine perdute con la donazione.
Si è visto che il livello di proteine risulta essere più basso nei
donatori a pagamento rispetto ai volontari non remunerati.
c. Aumentato rischio di
eventi avversi nel donatore (I donatori a pagamento possono nascondere
malattie che portano a potenziali eventi avversi gravi). Non c’è
nessuna relazione ufficiale da parte dell’industria del plasma per
quanto riguarda gli eventi avversi nei donatori di aferesi pagati, e
temiamo che essi siano superiori rispetto ai donatori volontari non
remunerati per i motivi summenzionati.

3) Il più alto rischio
di trovare malattie infettive nei donatori a pagamento porterà ad
aumentare l’abbandono delle donazioni e a rifiutare di donare sangue.

4) C’è mancanza di
sicurezza nell’approvvigionamento di globuli rossi e piastrine nelle
comunità dove coesistono i donatori non remunerati e quelli a
pagamento. Ci sono noti esempi in Germania e in Polonia. A nostro
parere l’unico modo per ottenere nel lungo termine la sicurezza nel
rifornimento di sangue è affidarsi alla donazione volontaria non
remunerata.

5) La mancanza di
sicurezza nell’approvvigionamento rappresenta un rischio per i pazienti
e ci può essere un rischio per i pazienti con agenti patogeni
emergenti”.

Attendi