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AVIS al 32° Congresso Internazionale ISBT
16.07.2012

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Dal7 al 12 luglio la città di Cancún ha ospitato il  32°
Congresso
Internazionale dell’ISBT – International Society of Blood Transfusion.
Medici, operatori del settore, ricercatori e docenti universitari
provenienti
da tutto il mondo si sono dati appuntamento nel popolare resort
messicano per
discutere sulle più importanti novità nel campo della medicina
trasfusionale e
per confrontarsi sui temi più attuali come il raggiungimento e
mantenimento dei più alti standard di qualità e
sicurezza.

L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sulle più
recenti
iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza
di
donare il sangue. A tale proposito, il Presidente di AVIS Nazionale,
Vincenzo
Saturni, è stato chiamato a illustrare le nostre attività, con
particolare
riferimento ai contenuti ed alle finalità dell’applicativo Facebook
“Salvaglilavita”, che negli ultimi mesi ha ottenuto importanti
riconoscimenti internazionali in ambito pubblicitario.

“Nel corso del mio intervento – ha commentato
Saturni – ho
presentato i più recenti dati associativi relativi al numero di sedi
sul
territorio e al numero di donatori e donazioni effettuate lo scorso
anno. Ciò
mi ha permesso di sottolineare la grande penetrazione di AVIS sul
territorio ed
il suo ruolo di prim’ordine nel sistema sangue italiano.
Successivamente, ho passato in rassegna le principali ragioni che ci
hanno
spinto a ideare una campagna di sensibilizzazione che fosse rivolta
soprattutto
alle fasce più giovani della società italiana, caratterizzata da un
costante
processo di invecchiamento della popolazione, cui si contrappone
dall’altro
lato un crescente aumento del fabbisogno di sangue.
Secondo recenti stime,
infatti, nel 2040 la popolazione con più di 60 anni nel nostro
Paese potrebbe raggiungere i 19,8 milioni di
cittadini (contro i
14,4 attuali), mentre dall’altro lato i cittadini tra 15 e 59 anni si
potrebbere attestare intorno ai 22,5 milioni (rispetto agli
attuali
34,9)”.

Presidente, quali sono stati i commenti e le impressioni del pubblico
dopo aver
visionato il video dell’applicativo?

“Per prima cosa devo
dire che è stato un grande riconoscimento per AVIS,
essere stati individuati, tra le centinaia di abstract inviati, come
relatori
in una sessione di questo importantissimo e molto partecipato
congresso. Nello
specifico, per l’occasione, abbiamo proposto una
versione del filmato in
lingua inglese che era stata realizzata dall’agenzia Leo Burnett
appositamente
per le kermesse pubblicitarie internazionali nelle quali questo
strumento è
stato presentato recentemente. L’attenzione e l’interesse dei
partecipanti ai
lavori di Cancún sono stati molto alti, soprattutto perchè vi è una
diffusa
consapevolezza che la promozione del dono deve rivolgersi soprattutto
ai
giovani, per costruire una cultura della solidarietà che possa
accompagnare questi
cittadini durante tutto l’arco della loro vita. Per poter ottenere un
risultato
significativo, è quindi fondamentale ricorrere ai linguaggi e alle
tecniche
propri di queste generazioni.Il mio intervento è stato, quindi,
l’occasione per
ribadire che in un’epoca caratterizzata da sempre più frequenti e
articolate
forme di interazione mediate dalla tecnologia (computer e telefoni in
primis),
i social network rappresentano un valido strumento per la
pianificazione di
campagne sociali. Il successo ottenuto in pochi mesi dall’applicativo
“Salvaglilavita” dimostra, infatti, la validità di questo approccio e
pone le
basi per lo sviluppo di nuovi e più articolati progetti che possano
creare,
attraverso il contributo della rete, una comunità di cittadini
responsabili e
attenti ai bisogni della propria società. In quest’ottica, il Congresso
di
Cancún ha certamente rappresentato uno dei più validi momenti di
confronto tra
diverse realtà che operano nel campo della medicina trasfusionale e
della
promozione della donazione. Ad esempio, al termine dell’intervento sono
stato
contattato direttamente da esponenti dell’India e del Messico per
ricevre
ulteriori informazioni selle nostre attività. Sono sicuro, infine, che
il
contributo offerto dalla nostra Associazione saprà essere da esempio e
stimolo
per molte altre analoghe iniziative che prenderanno forma in futuro in
altre
zone del mondo. Anche questo significa mettersi al servizio degli altri
e
contribuire al raggiungimento dell’autosufficienza a livello globale”.

In allegato la relazione del Pres. Saturni.

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