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Tutti i colori del dono. Donazione di sangue, di midollo osseo e cordone ombelicale a confronto
08.11.2012

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Mettere a disposizione una parte di sé per il benessere
altrui è da sempre cuore integrante delle attività della nostra Associazione, ma
costituisce un denominatore comune con tante altre realtà costantemente impegnate
nella promozione della donazione di alcuni importanti elementi del nostro corpo come il
cordone ombelicale e il midollo osseo.

Partendo da questa riflessione e dalla consapevolezza che
“donare” può assumere molteplici significati, i volontari della Consulta
Nazionale AVIS giovani hanno dato vita al meeting dal titolo “Tutti i colori
del dono”, tenutosi ad Ascoli Piceno nelle giornate di sabato 29 e domenica 30
settembre 2012.

All’evento hanno presto parte oltre 160 ragazzi provenienti da tutta Italia
che, grazie alla presenza di medici e rappresentati di organizzazioni e
associazioni di volontariato, si sono confrontati su queste tematiche.

«Le ragioni di questo incontro – ha commentato la coordinatrice della Consulta
Giovani, Claudia Firenze – si esprimono chiaramente nella convinzione che, aumentando
la conoscenza comune su tali argomenti,
riusciremo a essere più propositivi nella realizzazione di progetti di
collaborazione con altre realtà e potremo, inoltre, farci portavoce di un
concetto di dono più ampio».

Dopo i saluti del Sindaco, Guido Castelli, dell’Assessore all’Istruzione, Giovanna Cameli,
e dei principali referenti delle Avis marchigiane, i lavori si sono aperti con un
toccante ricordo di Michele Lapolla, coordinatore della Consulta Giovani Avis
Basilicata, prematuramente scomparso sabato 22 settembre in un incidente
stradale.

Ospite d’onore è stata Giovanna
Trillini, celebre campionessa di scherma e da molti anni testimonial di Avis,
che ha raccontato la sua esperienza come madrina di una campagna per la
donazione del cordone ombelicale.
«Nel 2009, anno della mia seconda gravidanza, ho deciso di donare il cordone
del mio neonato e ho pensato che fosse molto utile invitare le altre
donne a compiere questo stesso gesto di grande generosità e utilità. Ho quindi
accolto la proposta di Avis di posare gratuitamente per un manifesto che è
stato diffuso capillarmente su tutto il territorio marchigiano».

Il primo intervento della giornata è stato affidato al
Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, che in videoconferenza ha
affrontato il tema delle cellule staminali emopoietiche, descrivendone le
caratteristiche, le funzioni, le potenzialità terapeutiche.
Su questo argomento sono poi intervenute Barbara Tonnarelli del Coordinamento Regionale di
raccolta Sangue Cordonale, che ha illustrato le caratteristiche e le peculiarità
del sistema attualmente presente nelle Marche, e Lucia De Zen dell’Ospedale
“S.Maria degli Angeli” di Pordenone, che ha presentato i contenuti, le finalità
e i risultati di un’interessante campagna multilingue dal
titolo “Il Dono di Mio Figlio”.
Entrambe hanno, inoltre, posto l’accento sull’importanza di
promuovere la donazione solidaristica o dedicata, cioè rivolta a un proprio
parente stretto oppure utilizzata in famiglie a rischio di avere ulteriori figli
affetti da malattie genetiche trasmissibili. Le due ospiti hanno ricordato come,
a queste due modalità, se ne contrapponga una terza detta “autologa”,
considerata illegale nel nostro Paese e caratterizzata dalla conservazione, in banche straniere, del sangue cordonale
per eventuali necessità terapeutiche future del proprio figlio.
«Su questo tema
– ha ricordato la dott.ssa Tonnarelli – si è già espresso il Ministero della
Salute italiano, ricordando che al momento non esistono evidenze
scientifiche consolidate a sostegno della reale utilità di tale pratica e
giungendo, pertanto, alla conclusione che mancano i presupposti per
considerare la stessa appropriata».

La due giorni di lavori ha visto la presenza anche di Paola De
Angelis
, Presidente Nazionale ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), con cui
AVIS Nazionale ha
recentemente siglato un protocollo per avviare un rapporto di collaborazione
finalizzato a incrementare l’attenzione dei cittadini verso le buone pratiche, con particolare
attenzione ai giovani. «La propulsione a donare ha sempre accomunato i volontari
delle nostre due Associazioni – ha detto De Angelis nel corso del suo intervento
– e, per questo motivo, il protocollo d’intesa
recentemente siglato rappresenta un naturale sviluppo della collaborazione che in alcune città va avanti da tanti anni con ottimi risultati
in termini di crescita del numero di donatori. Il mio auspicio è che tale
partnership possa estendersi a tutta l’Italia e non risulti, quindi, casuale, sporadica e circoscritta
solo ad alcuni centri virtuosi. I tempi sono cambiati e non
possiamo più fare affidamento sulle risorse esterne: questo rende più che mai
necessario unire le nostre forze in vista di un obiettivo comune, che è quello
di salvare una vita». (La versione integrale dell’intervista a Paola De Angelis
sarà pubblicata sul prossimo numero del nostro periodico informativo “AVIS SOS”,
che sarà interamente dedicato ai protocolli d’intesa e ai progetti di
collaborazione che AVIS Nazionale ha sancito recentemente con enti, Istituzioni
e altre associazioni italiane
).

Ampio spazio è stato dedicato, inoltre, alle tecniche comunicative per
diffondere i valori del volontariato e una più ampia cultura della
solidarietà. Partendo da queste premesse, Claudia Firenze ha fornito un ampio
excursus sul tema della comunicazione sociale, ricordando come la donazione
riguardi una sfera molto intima e personale e debba essere, quindi, veicolata
attraverso immagini e parole adeguate, che non urtino la sensibilità e che
utilizzino quindi un linguaggio sufficientemente chiaro, coerente e credibile.
Dopo aver passato in rassegna numerose campagne realizzate dal Dopoguerra a oggi
da AVIS e altre associazioni non profit, l’attenzione è stata posta sulle
grandissime potenzialità offerte da Internet e dai Social Network che,
attraverso la tecnica del cosiddetto “marketing virale”, sfruttano le dinamiche
del passaparola per diffondere idee e messaggi all’interno di queste comunità
virtuali. A tale proposito, Lucia Delsole dell’Esecutivo Nazionale AVIS Giovani
ha presentato i risultati del social contest “E tu che donatore sei?” dell’Avis
Provinciale di Venezia che, grazie al coinvolgimento dei tantissimi utenti di
YouTube e Facebook, ha promosso l’ideazione e la diffusione online di spot per
la sensibilizzazione dei giovani.

Al termine degli interventi in plenaria, come sempre la parola è passata ai
giovani partecipanti, che sono stati invitati a condividere le proprie opinioni
e riflessioni sui temi affrontati per ideare strategie di promozione del dono. Le loro
impressioni, assieme ai commenti dei relatori intervenuti nel corso dei lavori,
sono stati raccolti nel nuovo Podcast di RadioSivà, la webradio della Consulta Nazionale di AVIS Giovani,
che può essere ascoltato qui sotto. Hanno collaborato alla realizzazione di
questo podcast Claudia Firenze, Lidia Pastore, Valentina Santi e Boris Zuccon.

Documenti


Relazione di Vincenzo Saturni, Presidente di AVIS Nazionale


Relazione di Lucia De Zen, Ospedale S. Maria degli Angeli di Pordenone


Relazione di Claudia Firenze, coordinatrice della Consulta Nazionale AVIS Giovani


Relazione di Lucia Delsole, componente dell’Esecutivo Nazionale AVIS Giovani

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