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Plenaria sistema sangue, Associazioni e Istituzioni a confronto
23.11.2012

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Si è tenuta il 19 novembre 2012 la consultazione plenaria del sistema sangue,
incontro annuale dei presidenti nazionali e regionali delle Associazioni e
Federazioni dei donatori di sangue, responsabili delle Strutture Regionali di
Coordinamento, Centro Nazionale Sangue e il Ministero della Salute.

I lavori sono stati introdotti dalla lettura magistrale ‘La programmazione
sanitaria tra bisogni di salute, capacità di offerta, devoluzione’ del Prof.
Antonio Giulio de Belvis dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha
analizzato i dati dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni
Italiane alla luce dei nuovi scenari creati dalla devoluzione e dal
decentramento.

ll Rapporto dell’Osservatorio Salute fornisce annualmente i risultati del
check-up della devolution in sanità, con un’analisi critica sullo stato di
salute degli italiani e sulla qualità dell’assistenza sanitaria a livello
regionale.

‘Quando si parla di programmazione sanitaria, gli strumenti non sono solo quelli
dei piani sanitari nazionali, regionali e locali. Ci sono strumenti che vanno ad
incidere e che esulano dal piano sanitario, ad esempio gli Accordi di Programma,
i Piani di Settore, gli Accordi Stato Regioni, le Linee Guida, i programmi di
finanziamento’ ha dichiarato il Prof. de Belvis. ‘ La programmazione, da parte
delle Organizzazioni sanitarie, dovrebbe partire dalla rilevazione del bisogno
anche se, di fatto, non è sempre così. Il demand management è particolarmente
importante nel caso della donazione di sangue perché i motivi che spingono alla
donazione come anche le politiche di raccolta stanno cambiando nella nostra
società’.

‘La consultazione’, queste le parole di Giuliano Grazzini, Direttore del CNS, ‘è
stata un’importante occasione per pianificare il monitoraggio e la verifica
degli obiettivi strategici 2012-2014 posti con il Programma nazionale di
autosufficienza dell’anno 2012. Tali obiettivi, fra l’altro, impegnano tutti gli
attori del Sistema nel percorso di qualificazione dei Servizi Trasfusionali e
delle Unità di Raccolta associative che dovrà essere completato, almeno per gli
aspetti cogenti di maggior rilievo, entro il 31 dicembre 2014. Il percorso
risulta ancora disseminato di alcune importanti criticità, ma nell’ambito della
Consultazione è apparso evidente che in tutte le regioni esiste un notevole e
positivo ‘fermento’ per traguardare questo obiettivo, che porta in sè il gravoso
ma doveroso compito di portare il Sistema Sangue italiano al pari di quelli dei
Paesi europei più evoluti. La programmazione per il 2013 vede ancora in Italia
il consolidamento dell’autosufficienza di prodotti labili del sangue, seppure
garantita dagli scambi compensativi interregionali e, comunque, sostenuta
dall’insostituibile attività delle Associazioni e Federazioni dei donatori di
sangue e dal coordinamento nazionale esercitato dal CNS. Gli strumenti per la
programmazione risultano collaudati e sostanzialmente adeguati al contesto
evolutivo del Sistema, come anche confermato dagli spunti offerti dalla
eccellente lettura del prof. De Belvis dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
di Roma, che ha aperto la giornata’.

Il Centro Nazionale Sangue ha presentato e discusso temi strategici quali
sostenibilità del sistema plasma e plasmaderivati, nuovi orientamenti per
l’utilizzo appropriato della risorsa sangue e riduzione del fabbisogno,
riportando le indicazioni per la programmazione nazionale di autosufficienza
2013.

Nella sezione Avis 24 ore/documenti è possibile scaricare le relazioni di:

Giuliano Grazzini, Direttore CNS: ‘Programmazione per l’autosufficienza di
emocomponenti labili e medicinali plasmaderivati per l’anno 2013’

Liviana Catalano, Responsabile Flussi Informativi CNS: ‘Stato dell’arte del
Programma per l’autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti 2012’

Stefania Vaglio, Responsabile Area Ricerca CNS: ‘Nuovi orientamenti per
l’utilizzo appropriato della risorsa sangue’

Antonio G. De Belvis, Università Cattolica del Sacro Cuore: ‘La programmazione
sanitaria tra bisogni di salute, capacità di offerta, devoluzione’

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