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Chiarimenti sul modello organizzativo ex D.Lgs 231/01
28.11.2012

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D: Potete chiarirci meglio contenuti e finalità del Modello organizzativo ex
D.Lgs 231/2001?
R:Con il Comunicato sul Modello organizzativo ex D.Lgs 231/2001 abbiamo
voluto lanciare un primo segnale sulla necessità di dotarsi di un modello
organizzativo che dia una soluzione per la gestione dei rischi.

Il documento, diffuso da CNDCEC-IRDCEC, evidenzia l’opportunità, per gli
operatori del terzo settore, di rimuovere alcune falle nell’apparato gestionale,
organizzativo e dei controlli del numeroso e variegato gruppo di soggetti
appartenente al mondo del no profit. E’una soluzione per la prevenzione dei
rischi di commissioni di illeciti(vedi casi Fondazione S.Raffaele, Fondazione
Maugeri, finanziamento pubblico ai Partiti politici…). Per una migliore e più
opportuna gestione dei processi organizzativi e operativi, nonché per una
corretta analisi dei rischi, appare necessario per gli enti no profit di
dimensioni rilevanti dotarsi almeno di un sistema di organizzazione, di gestione
e dei controlli interni solido ed efficace. La costruzione di un Modello 231
rappresenta un processo complesso che dovrà essere affidato a professionisti
competenti, così come per la sicurezza dei posti di lavoro e la tutela dei dati
personali.

AVIS Nazionale seguirà con particolare interesse l’evoluzione delle norme ed
organizzerà, presto, una giornata di studio sull’argomento per fornire linee
chiare di comportamento.

Rocco Chiriano – Tesoriere Nazionale

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