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Presentata la campagna Telethon 2012
30.11.2012

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Una toccante campagna di comunicazione per riportare al centro della scena il problema delle malattie
genetiche rare, le storie delle tante famiglie coinvolte e l’urgenza con cui affidano le loro speranze alla
ricerca scientifica. Poi il via ad un’infinita serie di iniziative di raccolta fondi, dai banchetti dei volontari
ai post su Facebook e Twitter, passando per le reti delle aziende partner e il coinvolgimento delle
scuole. E, infine, la tradizionale maratona televisiva che quest’anno durerà una settimana, dal 9 al 16
dicembre, con il numero unico per fare una donazione telefonica (il 45507) e il numeratore che
contabilizza la generosità degli italiani.
Con la presentazione della campagna 2012, avvenuta nel nuovo Auditorium dell’Ospedale pediatrico
Bambino Gesù, a Roma, si rimette in moto la grande macchina di Telethon. L’obiettivo finale è quello
di arrivare alla cura delle malattie genetiche, quello di questa edizione è di dare ulteriore linfa ad una
ricerca sempre più promettente, dimostrando che, come avvenuto negli ultimi anni, la solidarietà degli
italiani è più forte della crisi economica.
“Un’Italia migliore esiste” ha dichiarato il presidente della Fondazione Telethon, Luca di Montezemolo,
rifacendosi al titolo della nuova campagna di comunicazione (“Io esisto”). «I risultati della ricerca,
l’efficienza e la trasparenza con cui sono amministrate le donazioni stanno lì a dimostrarlo, come pure
la straordinaria mobilitazione di milioni di italiani, che si ripete ogni anno dal 1990».
I veri protagonisti di Telethon 2012 sono i malati e le loro famiglie che gridano “Io esisto” per far
percepire a tutti la difficoltà di convivere con patologie gravi, rare e poco conosciute e per coinvolgere
gli italiani nella grande sfida della ricerca. Uno di loro, il piccolo napoletano Francesco, affetto dal
morbo di Pompe, è protagonista con la madre Nadia di uno spot che andrà in onda sulle reti Rai con la
colonna sonora estratta dalla canzone “Io Esisto” scritta da Davide “Boosta” Di Leo (Subsonica)
e Francesco Tricarico, ed interpretata dai due artisti insieme ad Erica Mou e al coro dell’
Accademia Italiana del Canto. Il brano è stato donato a Telethon dalla Sugar di Caterina Caselli.
Tanti altri bambini compariranno nei prossimi giorni sulle pagine dei giornali, nelle trasmissioni
televisive e con i loro video stanno letteralmente invadendo i social network.
«Telethon esiste per noi – ha spiegato Alberto Fontana, presidente dell’Unione italiana lotta alla
distrofia muscolare e membro del Cda della Fondazione – e noi, in fondo, oggi esistiamo grazie a
Telethon, che ha permesso a centinaia di famiglie di raccontarsi in tv e che sta dando molto più di una
speranza con il lavoro dei ricercatori».
Di ricerca ha parlato Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione. «Oggi ci sono 23
malattie per cui la ricerca sta sviluppando strategie di cura. Per alcune di queste la terapia sta già
dando risultati sui pazienti, per le altre il percorso dal laboratorio alla clinica è stato avviato. Ma le
patologie nel mirino di Telethon sono molte di più, basti pensare che fino ad oggi ne sono state studiate
quasi 500 delle oltre 7000 conosciute».
L’efficienza del “sistema Telethon” è stata riconosciuta anche dal ministro della Ricerca, Francesco
Profumo, che in qualità di titolare del dicastero dell’Istruzione ha presentato poi una serie di iniziative
che nei prossimi giorni coinvolgeranno le scuole italiane. Un grande progetto di informazione e
sensibilizzazione sulle malattie genetiche e sull’importanza della ricerca che attraverso Rai Scuola e il
web raggiungerà tutti gli studenti e i docenti, come ha spegato la direttrice, Silvia Calandrelli. La
collaborazione di Rai Scuola rappresenta un ulteriore allargamento della media partenership attiva dal
1990 tra Rai e Fondazione Telethon, con l’azienda della televisione pubblica che coinvolge ogni anno
gran parte delle sue strutture e dei suoi dipendenti nella sfida alle malattie genetiche.
Tra i partner “storici” di Telethon, un posto di assoluto rilievo spetta di diritto a BNL, Gruppo BNP
Paribas. «Come Banca attenta all’economia reale – ha affermato l’ Amministratore Delegato di BNL,
Fabio Gallia – scegliamo di indirizzare le nostre energie nei progetti che si distinguono per merito e
concretezza. La partnership di BNL con Telethon racconta una storia di successo che prosegue da più
di un ventennio e che coinvolge, in questa gara di solidarietà, non solo i nostri 15.000 colleghi ma
anche i nostri amici e i nostri Clienti. Siamo una Banca che ha scelto di puntare sul futuro – ha aggiunto
Fabio Gallia – e crediamo fortemente che la ricerca sia uno dei modi per costruirlo. Con orgoglio
sentiamo di aver contribuito, con gli oltre 223 milioni fin’ora raccolti, ad una delle eccellenze italiane,
rafforzando la nostra natura di azienda concretamente responsabile, vicina ai progetti e alla vita di
persone e aziende da quasi cento anni».
Oltre a BNL sono tanti gli enti, le aziende e le associazioni che sostengono Telethon nella raccolta dei
fondi. Tra queste merita una citazione speciale Uildm, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, che
negli anni, attraverso il coinvolgimento attivo delle sue sezioni provinciali, ha raccolto circa 12 milioni di
euro. Da 11 anni sostiene Telethon anche l’Avis – Associazione volontari italiani sangue – che grazie
all’impegno dei suoi volontari dal 2001 ha raccolto oltre 4 milioni di euro.
Come ogni anno, poi, la rete dei Coordinatori Provinciali Telethon, presenti in 79 provincie italiane,
promuoverà la causa della ricerca organizzando numerosi eventi sul territorio e distribuendo le
tradizionali sciarpe e gli altri prodotti solidali in tante piazze italiane nei giorni 15 e 16 dicembre.
Sul fronte degli enti pubblici, da segnalare l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AamS),
che per il nono anno consecutivo rinnova il progetto “Il gioco fa rotta sulla ricerca”. Negli anni AamS ha
portato una raccolta di oltre 5 milioni di euro grazie al coinvolgimento della direzione generale, delle
sedi regionali, dei suoi maggiori operatori dei giochi come Cogetech, GMatica, Intralot, Lottomatica e
Sisal e di altre aziende del settore giochi quali Codere, Eurobet, Merkur e Snai, con la partecipazione
della testata gioconews ed il portale jamma.it.
Tra le aziende impegnate da anni a favore di Telethon ci sono Auchan, che con i suoi 51 ipermercati
ha raccolto, dal 2003, oltre 8 milioni e 500 mila euro e Simply, di cui fanno parte Simply, IperSimply e
PuntoSimply, per un totale di oltre 1.500 punti vendita, che dal 2002 ha raccolto oltre 10 milioni 200
mila euro. Al fianco di Telethon per il quinto anno consecutivo anche le librerie Giunti al Punto.
Rinnova il suo impegno per la ricerca anche Ferrarelle con l’iniziativa “Insieme per la cura delle
malattie genetiche”, facendosi portavoce della missione di Telethon su tutte le confezioni da sei
bottiglie di acqua da 1,5 litri. Da quest’anno anche NTV entra nella squadra dei partner di Telethon,
donando alla ricerca 1 euro per ogni biglietto venduto dal 9 al 16 dicembre e sensibilizzando tutti i
propri clienti a fare altrettanto.
Gli operatori di telefonia fissa e mobile offriranno nuovamente un determinante supporto tecnologico
per la maratona tv mettendo a disposizione il numero unico 45507. Dal 29 novembre al 18 dicembre
sarà possibile donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3,
PosteMobile, CoopVoce, Tiscali, Nòverca e Amobile; 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta allo
stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali e 2 euro per ciascuna
chiamata fatta sempre al 45507 da rete fissa TeleTu e TWT. Inoltre, come ogni anno, CartaSi mette a
disposizione di Telethon il numero verde CartaSi 800 11 33 77 (0039 02 34 98 06 66 dai cellulari e
dall’estero) per la raccolta fondi con carta di credito. La numerazione è attiva fino al 31 dicembre.
Oltre al numero solidale, quest’anno Il Gruppo Telecom Italia, da anni tra i principali sostenitori ha realizzato il progetto “Faccia da Telethon” con l’obiettivo di diffondere in rete e sui social
network i valori comuni delle due organizzazioni.
Il progetto è visibile su http://telethoninweb.telecomitalia.com/home.php.

Fonte: Ufficio stampa Telethon

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