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Imposta di bollo sui conti correnti: le Onlus sono esenti
21.01.2013

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D: Buongiorno,
sono presidente di una sede Avis comunale della Lombardia.
La nostra banca, in data 31/12/2012, ci ha addebitato 67,30 per l’imposta di bollo. Alla mia richiesta di delucidazioni per tale importo, mi è stato risposto che il decreto Monti salva Italia prevede che anche tutte le Associazioni Onlus paghino tale imposta.
Gradirei sapere se la motivazione data corrisponde a verità.
Cordiali saluti.

R: La Banca ha agito in modo non corretto.
L’articolo 19 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (di seguito decreto), ha
modificato, tra l’altro, la disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni
inviate alla clientela relative a prodotti finanziari.
La circolare n. 48/E del 21/12/2012 ha chiarito le modalità di applicazione dell’applicazione dell’imposta di bollo.
Per quanto riguarda le Onlus, a pag. 7, scrive : "L’imposta di bollo sostitutiva di cui all’art. 13, commi 2-bis e 2-ter, della Tariffa NON è, inoltre, applicabile qualora per gli estratti di conto corrente e i rendiconti possa trovare applicazione un regime di esenzione dall’imposta di bollo. Si ricorda, ad esempio, che l’art. 27-bis della tabella allegata al DPR n. 642/1972 stabilisce un trattamento di esenzione per gli ‘Atti, documenti,istanze, contratti, estratti (etc.)’ posti in essere o richiesti dalle ONLUS e dalle federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. In considerazione di tale previsione, pertanto, gli estratti di conto corrente, i rendiconti dei libretti (etc.), sono esenti, in modo assoluto, dall’imposta di bollo".

Il Tesoriere Nazionale

Scarica la circolare dell’Agenzia delle Entrate 48/e del dicembre 2012

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