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AVIS-ANCI Puglia, a convegno sull’evoluzione trasfusionale e il ruolo delle comunità locali
11.03.2013

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Si è tenuto lo scorso 8 marzo a Bari un convegno organizzato da AVIS e Anci Puglia sul tema “Evoluzione trasfusionale e ruolo delle comunità locali”.

Erano presenti, oltre al presidente di ANCI Puglia, sen Luigi Perrone, Ettore Attolini, assessore regionale alle Politiche della salute; Sfefano Antoncecchi (presidente SIMTI Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia); Anna Pati (Consigliere nazionale AVIS); Antonio Delvino (Direttore Unità di controllo ASL Bari); Ruggiero Fiore (Presidente Regionale AVIS Puglia); Giuliano Grazzini (Direttore Centro Nazionale Sangue), Angelo Ostuni (Direttore SIMT Tricase), Vincenzo Saturni (Presidente nazionale AVIS), Sergio Valtolina (Responsabile comunicazione AVIS Nazionale), Michele Scelsi (Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali – CRAT Puglia), Giorgina Specchia (Direttore Istituto Ematologia Policlinico Bari), Andrea Tieghi (Presidente regionale AVIS Emilia Romagna)

Lo scorso 26 luglio 2012 a Bari, ANCI ed Avis hanno siglato un protocollo d’intesa in applicazione del Protocollo Nazionale siglato tra le medesime sigle in data 28/4/2011 e reso operativo in occasione della ricorrenza annuale della giornata mondiale del donatore il 14 giugno 2012. L’accordo pugliese dava evidenza e sostanza al ruolo degli istituti di partecipazione previsti dal legislatore come stanza naturale per fare sistema e sinergia tra gli attori del sistema oltre che ottimizzare e razionalizzare le risorse.

Ruggiero Fiore presidente regionale AVIS Puglia ha sottolineato alcune problematiche del settore: “in Puglia il non ottimale funzionamento dei comitati ospedalieri per il buon uso del sangue è probabilmente una delle cause più rilevanti dell’abnorme consumo di Albumina (circa 5 volte la media nazionale).

Il non corretto funzionamento dei dipartimenti di medicina trasfusionale priva il sistema della stanza di compensazione tra i bisogni locali e le modalità più idonee per discuterli e risolverli. Entro Il 31 dicembre 2014 tutte le strutture trasfusionali dovranno essere adeguate alle vigenti normative europee pena la non scambiabilità dei componenti derivati dal sangue dei nostri donatori. Le verifiche ispettive non sono ancora iniziate nella nostra regione.

Tutte queste tematiche meritavano e meritano un momento di riflessione, di approfondimento e di proposta per organizzare le scelte dell’immediato futuro in piena assunzione di responsabilità da parte di tutti.”

“Abbiamo voluto questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Anci Puglia Luigi Perrone, perché crediamo nell’impegno e nella sinergia tra Anci e Avis per la crescita della cultura della donazione del sangue e dei suoi componenti, quale gesto di partecipazione attiva alla vita, coscienza sociale e solidarietà civile. Questo è un momento particolare per affrontare i temi della donazione, bisogna partire anche dalla solidarietà per far ripartire il nostro paese. Dobbiamo sensibilizzare i nostri cittadini e soprattutto i giovani, per diffondere la coscienza e la consapevolezza che donare sangue, è un gesto di vero senso civico e di solidarietà sociale, che fa bene a chi lo compie, anche perché può significare salvare una vita”.

A margine del convegno con ANCI, una delegazione composta da dirigenti di Avis regionale e AVIS Nazionale ha incontrato l’assessore regionale pugliese alla salute, Ettore Attolini.

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