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Italia, al via progetto umanitario per export plasmaderivati
17.04.2013

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Sono stati consegnati oggi all’Ospedale Esteqlal di Kabul, Afghanistan, 700 flaconi di medicinali plasmaderivati prodotti in Italia da plasma di donatori italiani.

L’Italia è un Paese autosufficiente per quanto riguarda gli emocomponenti labili (sangue ed emocomponenti), non è autosufficiente per medicinali come l’Albumina e produce una quota di Fattore VIII in eccesso rispetto al fabbisogno nazionale. Questi farmaci rappresentano spesso dei veri e propri salvavita per pazienti affetti da emofilia e malattie emorragiche congenite.Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo, solo il 25% dei malati emofilici ha accesso alle terapie. Oggi, grazie al lavoro di sinergia tra Ministero della Salute, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e Centro Nazionale Sangue e all’impegno delle Regioni italiane che sostengono il progetto, il nostro Paese potrà contribuire alla cura di queste persone. ‘L’ Italia può contare su una solida rete di Strutture Trasfusionali e Professionisti che nel 2012 hanno permesso di produrre 775.000 Kg di plasma – ha dichiarato Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue – proveniente dalle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite dei donatori di sangue (in Italia sono circa 1.700.000) rappresentati dalle Associazioni e Federazioni dei Donatori di Sangue AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES. A Kabul è in corso uno studio sul trattamento dei pazienti emofilici nell’ambito del Programma di collaborazione a valenza umanitaria e scientifica per l’utilizzo razionale ed etico di Fattore VIII da plasma nazionale in essere tra il Centro Nazionale Sangue e la Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano”.
Si tratta della prima iniziativa nazionale nell’ambito dell’Accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano per l’esportazione a fini umanitari di farmaci plasmaderivati approvato il 7 febbraio u.s. dalla Conferenza Stato Regioni. Nei prossimi due anni saranno realizzate ulteriori spedizioni in Afghanistan, Egitto, India e Albania per un totale di 36.000 flaconi di Fattore VIII grazie alla disponibilità delle Regioni che sono o saranno a breve coinvolte: Abruzzo, Basilicata, P.A. Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, P.A. Trento, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Saranno inoltre implementati programmi e progetti di ricerca per migliorare le competenze e le pratiche cliniche nei Paesi interessati.

‘E’ viva la soddisfazione di tutti gli attori coinvolti nel progetto e in particolare delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue – ha dichiarato Aldo Ozino Caligaris Coordinatore CIVIS pro tempore – che vedono valorizzato il dono e l’impegno dei propri volontari in un’iniziativa solidaristica di respiro internazionale’.

Il Presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni, ha aggiunto che per ‘AVIS la cooperazione internazionale, al pari della ragigungimento dell’autosufficienza nazionale, è un obiettivo strategico. Siamo felici che questo progetto si sia potuto concretizzare e ci auguriamo che anche altri Paesi seguano il nostro esempio’.

L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni della IX Giornata Mondiale dell’Emofilia promosse dalla Federazione delle Associazioni Emofilici: con lo slogan ‘Close the gap’, FedEmo intende sensibilizzare la comunità sulla necessità di colmare il divario esistente per garantire a tutti i pazienti, in tutto il mondo, le cure adeguate.
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