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Pillole di AVIS, dalla rassegna stampa del 22 luglio 2013
22.07.2013

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Termoli, la bandiera AVIS in uno stabilimento balneare

Cerimonia sobria ma incisiva questa mattina presso lo stabilimento balneare dei Delfini sul lungomare Cristoforo Colombo di Termoli; l’evento, tenuto dalla sezione Avis di Termoli con la consegna della bandiera dell’associazione dei donatori di sangue al titolare del suddetto stabilimento Filippo Gianquitto e allo stesso tempo idealmente consegnata a tutti i lidi e i loro bagnanti ha destato attenzione e compiacenza in molti.
“Abbiamo scelto questo lido – ha spiegato il presidente della sezione termolese Mario Ianieri –in occasione di una emergenza ematica e i clienti di questo stabilimento non hanno perso un attimo ad andare a donare il sangue, compiendo il gesto più amorevole che un essere umano possa fare”.
Un evento del genere, in una location inusuale, è testimonianza di solidarietà, carità umana e senso di responsabilità che evidenziano la forte espansione della buona prassi da parte degli amici della sezione cittadina dell’Avis.

Da ‘Termoli Online’, 19 luglio 2013

I 65 anni dell’Avis di Merano

Sessantacinque anni di vita, celebrati dalla sezione dell’Avis Merano e Burgraviato presieduta da Marco Boninsegna, con l’ormai tradizionale festa ospitata nell’ex Dopolavoro di Sinigo. Un momento di svago rivolto agli associati e alla comunità, per favorire un momento d’incontro e ringraziare i soci per la loro disponibilità nel segno di un volontariato sentito e partecipato in prima persona. Un weekend al quale ha partecipato tanta gente e nel quale si sono potute segnalare e divulgare le finalità proprie del sodalizio dei donatori di sangue. La sezione del meranese e del Burgraviato conta circa 3500 soci e vanta 5000 donazioni all’anno, per soddisfare il “piano sangue” provinciale e le urgenze presso il centro trasfusionale.

La festa è stata anche occasione per raccogliere attorno al sodalizio nuove adesioni. Il volontariato in questo settore, infatti, è regolato in modo tale che prevede delle uscite per raggiunti limiti d’età. Conseguentemente l’ingresso di nuovi volontari va a colmare le uscite garantendo il futuro. Anche per tale ragione il tipo di volontario ideale deve avere delle forti motivazioni ed essere dunque fidelizzato per garantire una continuità di donazioni nel tempo. Bisogna anche sottolineare che essendo i gruppi sanguigni di diverso tipo e caratteristiche, per quelli più rari c’è fortissima richiesta ed ecco dunque che i donatori con gruppo sanguigno raro sono soggetti a richieste anche urgenti e impreviste. Tutto questo e anche altro è stato divulgato nel corso della festa. Ed è stata anche occasione per ricordare Fabio Emer, scomparso in questi giorni, in passato presidente appassionato ed entusiasta dell’Avis territoriale.

da ‘Alto Adige’, 22 luglio 2013

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