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Pubblicato il rapporto sull’emovigilanza in Italia
15.11.2013

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Sono stati resi noti i dati del rapporto sull’emovigilanza in Italia nel periodo 2009-2011.

Nel nostro Paese la rilevazione e la notifica alle autorità competenti delle reazioni avverse e degli incidenti associati alla donazione e alla trasfusione di sangue e emocomponenti sono divenute obbligatorie dal 2008.

L’incidenza delle reazioni avverse del donatore e del paziente in corso di trasfusione sono valutate con l’obiettivo di migliorare le procedure di selezione, di raccolta della donazione e la sicurezza dei prodotti trasfusionali.

I Servizi Trasfusionali notificano le reazioni avverse e gli incidenti e trasmettono i relativi rapporti annuali alle Strutture Regionali di Coordinamento per le attività trasfusionali. I rapporti regionali sono notificati al Centro Nazionale Sangue attraverso il Sistema informativo dei Servizi Trasfusionali (SISTRA).

«Nei donatori di sangue ed emoderivati, le reazioni avverse più frequentemente segnalate sono le sensazioni di mancamento, giramento di testa o svenimento – ha commentato ai microfoni della nostra webradio la dott.ssa Giuseppina Facco dell’Istituto Superiore di Sanità. Seguono gli ematomi che possono emergere in seguito a una puntura o a una rottura del vaso sanguigno, mentre per quanto riguarda le donazioni in aferesi è stata segnalata maggiormente la percezione momentanea di formicolii attorno alla bocca, legata alla somministrazione dell’anticoagulante.

L’analisi di tali dati ci ha permesso di individuare delle strategie da mettere in atto per evitare l’insorgenza di questi disturbi. Nel caso specifico del formicolio, per esempio, si può prevenire tale fenomeno somministrando una compressa di calcio prima della donazione».

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