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TFR e accantonamenti
21.12.2013

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D: Come Avis abbiamo alle dipendenze una impiegata part-time assunta secondo il CCNL Avis.

 

Come Tesoriere avrei pensato di effettuare una sorta di accantonamento (mensile/annuale) di liquidità pari al TFR maturato annualmente, in modo che in futuro, in caso di richiesta dell’impiegata – odi dimissioni – si abbia un accantonamento che non va ad intaccare in un’unica volta la liquidità della banca (essendo già stato accantonato in passato)
Volevo sapere se tale forma di accantonamento è possibile, e nel caso affermativo se vi sono dei vincoli sulla tipologia di investimento da attuare. Posso ad esempio investire in Titoli di Stato o in forme assicurative? O posso investire in piani di accumulo che investono su fondi obbligazionari e/o azionari e misti?
Il mio scopo non è guadagnare sull’investimento, bensì accumulare tali somme per rispondere all’esigenza sopra spiegata.

Tesoriere di sede Avis Comunale
R: Non ravviso divieti in ordine all’accantonamento che si intende fare, che reputo invece una soluzione sicuramente prudente. In questo caso infatti non vengono accantonati avanzi di gestionedei quali non si è ancora deciso quale impiego fare, ma viene disposto un accantonamento a copertura di un debito (per TFR) regolarmente iscritto in bilancio. Non vi sono particolari indicazioni circa le modalità di effettuazione dell’accantonamento, se non una generica indicazione a scegliere modalità prudenti e che garantiscano la salvaguardia del capitale, anche a scapito di un rendimento inferiore: infatti normalmente a rendimenti elevati corrisponde un maggior rischio di perdita del capitale.

 

Giorgio Dulio
Tesoriere AVIS NAZIONALE

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