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Volontariato, ecco il vademecum per attrarre i giovani
20.01.2014

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Associazioni e volontariato giovanile: un rapporto che sembra difficile, a giudicare da quel che emerge dall’indagine “Giovani e volontariato” realizzata da Ipsos per conto dell’Istituto Toniolo nell’ambito del “Rapporto Giovani”, un progetto di ricerca avviato nel 2011 con l’obiettivo di osservare la condizione giovanile in Italia.

Lo studio ci dice che il 64,7% degli intervistati – ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni – non ha mai fatto volontariato.

A cosa è dovuto questo risultato? Quali strategie dovrebbero adottare per coinvolgere di più i giovani? Ecco le sette regole d’oro stilate dal sito Vita.it.

1. Valorizzate i giovani volontari. Non date motivo ai giovani che frequentano la vostra organizzazione di pensare che li state sfruttando. Considerateli una risorsa che nutre l’associazione: i giovani sono fucine di idee da ascoltare e da cui farsi ispirare.

2. Riappropriatevi della funzione educativa. Siate propagatori di alternative culturali nei territori che presidiate: coinvolgete la popolazione più giovane per formare i cittadini di domani al rispetto del bene pubblico e al miglioramento della società.

3. Incoraggiate il protagonismo giovanile. Coinvolgeteli in progetti che hanno a che fare con la cittadinanza attiva, l’intercultura, la democrazia partecipativa, l’informazione, l’arte o lo sport.

4. Sperimentate i linguaggi del web. Usate gli strumenti offerti da Internet per raccontare e creare interesse intorno a quello che fate.

5. Create""reti e sinergie. Collaborate con le altre realtà del territorio che si occupano di aggregazione giovanile, scambiatevi spazi, competenze e idee.

6. Nominate un “responsabile giovani” che diventi il punto di riferimento per i ragazzi e le ragazze con cui collaborate.

7. Date fiducia. Fate la scelta di investire nel futuro: ascoltateli, dategli delle responsabilità e stimolate così il ricambio generazionale.

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