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Ecco il DDL di riforma del Terzo Settore
06.08.2014

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È stato presentato questa mattina dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e dal Sottosegretario Luigi Bobba il Disegno di legge delega per la riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale per la disciplina del Servizio civile universale.

«Il Terzo Settore è per noi costitutivo dell’idea stessa di società e di economia, perché per noi i protagonisti non sono né lo Stato né il mercato, ma i cittadini che si organizzano in comunità», ha commentato il Min. Poletti in apertura della conferenza stampa, sottolineando che il Governo ha scelto di fare questa riforma insieme a quelle del sistema elettorale, della pubblica amministrazione e della giustizia.

«Gli obbiettivi – spiega Bobba – sono quelli di semplificare e riordinare la materia, snellendo i tempi e le procedure per ottenere la personalità giuridica, organizzando un unico registro degli enti (oggi ce ne sono oltre 300), rivedendo la normativa fiscale (anche se qui, ammette, ci vorrà più tempo) e facendo partire da subito, con un “contingente” di 35.000 ragazzi, quel Servizio Civile universale che mira ad arrivare a 100.000 giovani nel 2017. Quanto alle risorse, per il momento ci si dovrà accontentare dei fondi già assegnati al Servizio Civile e di altri 50 milioni di euro, che costituiranno un fondo destinato a far decollare le prime imprese sociali».

«Nel complesso siamo soddisfatti di questo testo – ha sottolineato Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – che abbraccia tutta la normativa del Terzo Settore e che ha saldi ancoraggi costituzionali, solidaristici e si pone in una prospettiva di riduzione delle diseguaglianze. Siamo anche soddisfatti per l’attenzione che il Ministero del Lavoro ha prestato alle nostre segnalazioni e sottolineature, in particolar modo nell’articolo 2, nel quale vediamo recepite diverse nostre istanze, volte a valorizzare, in un contesto di legalità e trasparenza, il grande portato di utilità sociale, freschezza, vivacità, complessità e innovazione del Terzo Settore Italiano».

«Si apre ora una nuova fase normativa che, insieme al mondo del volontariato e di tutto il Terzo settore, seguiremo con molta attenzione e in tutte le sue parti – ha commentato Stefano Tabò, Presidente di CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV). Non si tratta certo di attendere ma, semmai, di intensificare l’impegno e l’interlocuzione politica sulla base del contenuto del DDL stesso. Il futuro dei Centri di Servizio, dopo questa importante conferma, appartiene ancora di più alla capacità di fare rete delle nostre organizzazioni».

Scarica il testo integrale del DDL

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