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Seconda giornata del Forum Giovani FIODS
30.08.2014

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Prosegue il Forum Giovani della FIODS (Federazione Internazionale Organizzazioni Donatori Sangue), in programma fino a domenica a Bouznika, in Marocco.

«Il secondo giorno di lavori – raccontano i ragazzi della delegazione AVIS – si è aperto con i saluti delle autorità.
Sono intervenuti Malika Mazzine, direttrice del Forum, e Gianfranco Massaro, presidente della Fiods, che nel suo discorso ha precisato l’importanza di sviluppare le sinergie tra i giovani e gli organismi senior della federazione.
Successivamente sono intervenuti Fouad Bouchaerb, rappresentante del ministero della salute marocchino, Lahcen Rezzak, presidente della Federazione Marocchina Donatori Sangue (FMDS), Mohammed Benajiba, direttore del Centro Nazionale Trasfusioni Sangue marocchino (CNTS) e Saad Belouafi, presidente nazionale giovani donatori sangue marocchini.

Gli organizzatori dell’evento hanno voluto, inoltre, celebrare il gemellaggio tra l’Avis di Pistoia (rappresentata da Emanele Gelli) e l’associazione di donatori di sangue di Agadir, città situata nella parte meridionale del Marocco.

La parola è passata, quindi, ad Alice Simonetti, presidente del comitato giovani della FIODS, che ha sottolineato l’importanza di questo incontro in quanto primo del nuovo direttivo e secondo forum nel continente africano.
Nel suo intervento, Alice ha ripercorso gli appuntamenti internazionali più importanti degli ultimi 12 mesi, ponendo l’accento sul Forum dell’OMS tenutosi a Roma nell’ottobre 2013, che ha portato alla sottoscrizione di una dichiarazione sull’autosufficienza di sangue ed emoderivati, e l’assemblea FIODS svoltasi a Buenos Aires lo scorso aprile, in cui è stato eletto il nuovo consiglio.

Successivamente sono iniziati i seminari, incentrati sulle 5 W del giornalismo (what, who, where, when e why).
Alla delegazione danese è stato affidato il workshop sul “what” (cosa), che ha focalizzato l’attenzione sui diversi tipi di donazione (sangue, emocomponenti, midollo osseo, organi e cordone ombelicale). Si sono svolti quindi i lavori di gruppo in cui i partecipanti sono stati chiamati a discutere riguardo le realtà nazionali delle diverse donazioni, puntando soprattutto l’attenzione sulla donazione degli organi.
Dopo la restituzione in plenaria, si è tenuto il secondo workshop, il “When &Where” curato dalla delegazione libanese sul tema del fund raising e del corretto utilizzo dei social media per diffondere la cultura della donazione del sangue.

È stato interessante – fanno notare i nostri ragazzi in Marocco – notare come in alcune realtà estere, come il Libano, vi sia una mentalità associativa non governativa ma imprenditoriale, con meccanismi di sostentamento e di approvvigionamento molto diversi dai nostri e densi di spunti per le nostre attività».

Nuovi aggiornamenti da Bouznika nelle prossime ore!

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