Cerca la tua sede

L’Italia firma la convenzione contro il traffico d’organi
24.03.2015

Condividi su

Domani, all’apertura di una conferenza internazionale organizzata dal Consiglio d’Europa e dal governo spagnolo a Santiago de Compostela, l’Italia firmerà la Convenzione contro il traffico di organi umani, impegnandosi a mettere in atto, attraverso leggi e misure specifiche, tutte le disposizioni contenute nel testo.

La Convenzione è il primo trattato legalmente vincolante al mondo a definire i reati perseguibili come il traffico di organi e a stabilire le sanzioni che gli Stati devono irrogare.
La firma avverrà durante una due giorni che radunerà nel capoluogo della Galizia oltre 200 politici, rappresentanti di governo, esperti, giudici, agenti delle forze dell’ordine e medici di tutto il mondo che discuteranno del tema del traffico di organi da diversi punti di vista.
A presiedere due sessioni della conferenza (una di natura giuridica e una medica), saranno due italiani: il vice procuratore generale di Napoli, Lorenzo Salazar, e il direttore generale del centro nazionale trapianti e presidente del comitato europeo per i trapianti del Consiglio d’Europa (Cde), Alessandro Nanni Costa.
La sigla del trattato arriva a pochi giorni dall’approvazione a larghissima maggioranza, lo scorso 4 marzo da parte del Senato, di un disegno di legge che sanziona con pene severe il traffico d’organi.
“La stipula della convenzione – commenta il Presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni – rappresenta un ulteriore passo in avanti dell’Italia nella tutela del dono degli organi e dei tessuti, punendo in contemporanea e in modo esemplare chi specula e vuole arricchirsi sulla salute e sul corpo dei cittadini”.

Nella giornata odierna, a precedere la firma del trattato e su iniziativa del Cde , si terrà una marcia contro il traffico di organi lungo lo storico Camino de Santiago de Compostela.

LINK ALLA CONVENZIONE
Attendi