8 marzo, una festa per riflettere
08.03.2016

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D come donne, dono e donazione… e D come dieci domande in occasione dell’8 marzo, festa delle donne.

Mentre tantissime sedi avisine sono impegnate in iniziative di sensibilizzazione in rosa, abbiamo chiesto a due donne donatrici di AVIS NAZIONALE (Rina Latu, vicepresidente, e Claudia Firenze, responsabile comunicazione) di riflettere – in una simpatica intervista doppia – sul significato di questa data e della presenza delle donne in AVIS.

1- 8 marzo, ha senso festeggiarlo?

Rina: Solo ed esclusivamente per richiamare tutti quelli che sono distratti rispetto al pianeta donne e ricordargli che le donne non andrebbero menzionate solo in questa data
Claudia: Più che di festa parlerei di celebrazione. Se è un’occasione per riflettere su tematiche di genere e per provare a far qualcosa di concreto ben venga. Non se ne dovrebbe parlare solo l’otto marzo, ma è pur sempre un momento di attenzione anche dei media.

2- Un aggettivo per descrivere le donne in AVIS…

Rina: Uno è riduttivo. Le donne avisine sono determinate, forti, consapevoli.
Claudia: Determinate
3- Un aggettivo per descriverti…

Rina: Convinta
Claudia: Appassionata
4- Un tuo pregio…

Rina: La capacità di mediare in un mondo molto variegato
Claudia: Credo la generosità
5- E un tuo difetto…

Rina: Per smuovermi dalle mie posizioni devono dimostrarmelo in mille modi e non è detto che poi cambi idea..
Claudia: Horror vacui, mi riempio di cose da fare, troppe..

6- Un consiglio agli uomini che sono negli organi direttivi dell’associazione…

Rina: Avere il dono della sintesi e della razionalizzazione del tempo…E permettetemi una battuta, gli uomini non hanno le camice da stirare a casa,etc…
Claudia: Il consiglio vale per tutti: mai prendersi troppo sul serio.
7- Le donne in AVIS, qualcosa è cambiato negli ultimi anni e sta cambiando?

Rina: Ci sono più presenze e hanno imposto – in senso buono – la praticità della gestione.
Claudia: Lentamente sta cambiando a livello della base e dei nuovi donatori. A livello della dirigenza le donne sono ancora poche.
8- Donne e ruoli di responsabilità nel volontariato, rivendicare spazi o prenderseli?

Rina: Occorre conquistarseli con efficacia ed efficienza. Non me li devono lasciare gli altri.
Claudia: Bella domanda: occorre sfruttare le opportunità, ma anche crearsele.
9- Un motivo per invitare nuove donne a diventare donatrici…

Rina: Nel meraviglio mondo AVIS le donne trovano spazi e ruoli da spendere per se stesse e per il sociale. Diventi importante tu e tutto ciò che ti circonda.
Claudia: Lo stesso motivo che vale anche per i donatori: un piccolo grande gesto che salva la vita. Se si può, perché non farlo?
10- Un progetto su cui stai investendo al massimo le tue energie…
Rina: Mi sto occupando di progetti a breve, medio e lungo termine rivolti alle scuole, ai giovani e a tutti quelli che non hanno consapevolezza del bisogno di sangue e altruismo che ruota attorna a noi.
Claudia: Avis, Avis, Avis e ancora Avis…è proprio il caso di dirlo che mi scorre nelle vene!In estrema sintesi sto lavorando per rendere la comunicazione di avis più omogenea, più coordinata e più efficace.
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