Al clown trentino Lunelli il samaritano 2016
05.12.2016

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È Mauro Lunelli, 37 enne trentino, il Samaritano 2016. Tra i tanti segnalati da tutta Italia, ha vinto per la straordinaria semplicità e allegria con cui si dedica al prossimo. Di Bosco di Civezzano (Tn), lavora in banca e nel tempo libero si “trasforma” in clown umanitario per alleviare con il sorriso le sofferenze di grandi e piccini. Dopo l’incontro con il clown per eccellenza Patch Adams, si è dedicato con tutto se stesso a orfanatrofi, ospedali e baraccopoli di tutto il mondo (in particolare in Russia, Bosnia, Perù, Nepal). In 10 mesi, tra il 2013 e il ‘14, ha percorso assieme ad un clown argentino circa 50.000 chilometri toccando 16 nazioni, 80 diverse città e Paesi e formando quattro nuovi gruppi clown. Mauro ha collaborato con Milo Miloud, il fondatore di Parada, l’associazione che dal 1990 attraverso l’arte circense si prende cura dei bambini che vivono nel degrado più assoluto delle strade e delle fogne di Bucarest, in Romania. In Trentino ha fondato il gruppo di volontari “Bau sette” che opera all’ospedale, alla casa di riposo e all’ospedale psichiatrico di Pergine e all’Hospice di Trento. Spesso è a Firenze, vicino ai piccoli pazienti seguiti da un’altra clown, Caterina Bellandi, più conosciuta come “Milano 25 la taxista”. A scegliere il nuovo Samaritano tra una rosa di cinque finalisti (a loro volta selezionati da una prima giuria composta da rappresentanti di diverse Avis regionali), sono stati gli studenti delle scuole superiori di Dolo (Ve). E’ lì, infatti, che il Proemio Samaritano è nato vent’anni fa (prima solo a carattere locale, poi nazionale) per far conoscere il “volontariato più silenzioso, l’altruismo senza tornaconto, la generosità fine a se stessa”. Ed è lì, al Teatro Italia di Dolo, che il 3 dicembre il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, ha “stretto la mano” al nuovo Samaritano, consegnandogli la pergamena di vincitore. Con lui, sul palco, sono saliti anche gli altri quattro finalisti e il presidente dell’Avis Riviera del Brenta, Giuseppe Polo.
Gli altri finalisti
Calabria (Palmi, RC) Vincenzo Infantino, giornalista impegnato in progetti umanitari.
Veneto (Padova) “nonna” Teresa Miante, 70 anni, dell’Associazione Nuova Famiglia.
Marche (Macerata) i coniugi Flavia e Paolo Carassai (quest’ultimo anche donatore di sangue) dell’associazione “La Goccia Onlus” (affido e adozione).
Calabria Bruna Mangiola, ex insegnante, nata 64 anni fa a Chorio di San Lorenzo (RC), attiva in diversi progetti sociali.
Menzioni speciali
Marco Pojer
Antonio Cantaffa

 

servizio a cura di Michela Rossato

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