Dati Istat 2016, aumenta la speranza di vita
07.03.2017

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Secondo le anticipazioni dell’Istat sull’andamento demografico italiano del 2016, la natalità conferma la tendenza alla diminuzione: il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486 mila, è superato da quello del 2016 con 474 mila. La riduzione osservata, che a livello nazionale è pari al 2,4%, interessa tutto il territorio, con l’eccezione della Provincia di Bolzano che registra invece un incremento del 3,2%. Il numero medio di figli per donna, in calo per il sesto anno consecutivo, si assesta a 1,34. Inoltre si conferma la propensione delle donne ad avere figli in età matura con un’età media al parto è di 31,7 anni.

 

Rispetto all’anno precedente, i tassi di fecondità si riducono in tutte le classi di età della madre sotto i 30 anni mentre aumentano in quelle superiori. La riduzione più accentuata si riscontra nella classe di età 25-29 anni (-6 per mille), l’incremento più rilevante è, invece, nella classe 35-39 (+2 per mille). Nel complesso, a fronte di un’età media al parto che raggiunge i 31,7 anni, la fecondità cumulata da parte di donne di 32 anni compiuti e più è ormai prossima a raggiungere quella delle donne fino a 31 anni di età (0,67 figli contro 0,68 nel 2016).
In calo la mortalità

 

Dopo il picco del 2015 con 648 mila casi, i decessi sono 608 mila, un livello elevato, in linea con la tendenza all’aumento dovuta all’invecchiamento della popolazione. Nel 2016 si rilevano 40mila in meno del 2015 (-6%). In rapporto al numero di residenti, sono deceduti 10 individui ogni mille abitanti, contro i 10,7 del 2015.

 

Il numero di decessi in un dato anno è funzione del livello e della struttura per età della popolazione. Dal momento che le persone tendono a vivere più a lungo, ingrossando nel tempo le fila della popolazione in età anziana, è lecito attendersi un andamento crescente dei decessi a meno di oscillazioni di natura congiunturale.
Recuperato mezzo anno di vita in più alla nascita

 

La vita media per gli uomini raggiunge 80,6 anni (+0,5 sul 2015, +0,3 sul 2014), per le donne 85,1 anni (+0,5 e +0,1).
Grazie al calo dei decessi nel 2016, la speranza di vita alla nascita ha completamente recuperato terreno dai livelli del 2015, marcando persino la distanza da quelli registrati nel 2014, ossia nell’anno precedente l’eccesso di mortalità e toccando il suo nuovo record storico. Per gli uomini l’aspettativa di vita si attesta a 80,6 anni (+0,5 sul 2015, +0,3 sul 2014), per le donne a 85,1 anni (+0,5 sul 2015, +0,1 sul 2014).

 

www.istat.it/it/archivio/197544

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