Rapporto Osservasalute 2016: il 40% degli italiani soffre di patologie croniche
10.04.2017

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È la cronicità uno dei mali maggiori del Servizio sanitario nazionale. Lo è perché le malattie croniche colpiscono il 40% degli italiani che consumano moltissimi farmaci, vanno spesso dal medico e aumentano ancora di più il livello di insostenibilità di un Ssn che non sembra pronto ad assisterli, soprattutto al Sud.

 

Il Rapporto Osservasalute 2016, un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentato a Roma all’Università Cattolica dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che ha sede presso lo stesso Ateneo ed è coordinato da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore Scientifico dell’Osservatorio, non lascia dubbi: aumenta il divario Nord-Sud, con riflessi pesantissimi anche sull’aspettativa di vita.

 

Il Sud dispone di minori risorse economiche, è gravato dalla scarsa disponibilità di servizi sanitari e di efficaci politiche di prevenzione. Questa disparità di accesso all’assistenza si riflette in modo sempre più evidente sulla salute delle persone: al Sud è molto più alta la mortalità prematura sotto i 70 anni di vita, indicativo secondo l’Oms dell’efficacia dei servizi sanitari.

 

Una popolazione sempre più vecchia, con diminuzione di nascite sotto il tasso di sostituzione, ma si riduce il numero dei centenari. Incoraggia il miglioramento degli stili di vita, anche se timido, ma sono in  aumento i consumatori di alcolici.

 

Il Rapporto è frutto del lavoro di 180 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano che operano presso Università e numerose Istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali.

 

Ai malati cronici, sottolinea Osservasalute, sono destinate gran parte delle ricette per farmaci e sono loro che affollano più spesso le sale d’attesa degli studi dei medici di famiglia: analizzando le principali patologie croniche (ipertensione arteriosa, ictus ischemico, malattie ischemiche del cuore, scompenso cardiaco congestizio, diabete mellito tipo II, BPCO, asma bronchiale, osteoartrosi, disturbi tiroidei – con l’eccezione dei tumori tiroidei) emerge che, nel 2015, il 23,7% dei pazienti adulti in carico alla medicina generale (249.641 pazienti su un totale di 1.054.376 soggetti) presentava contemporaneamente 2 o più condizioni croniche tra quelle prima elencate.

 

Questo dato mostra un trend in preoccupante crescita, salendo dal 21,9% nel 2011 al 23,7% nel 2015. Inoltre, nel 2015 il 72,1% delle persone con almeno 2 patologie croniche concomitanti risulta essere in politerapia farmacologica, ossia assume quotidianamente 5 o più farmaci differenti.

 

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http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=49689

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