Malaria, sospensione Grecia e non solo: parola al dott. Florio Ghinelli
08.09.2017

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L’ultima circolare del Centro Nazionale Sangue dello scorso 6 settembre ha previsto la sospensione dalla donazione per le persone che abbiano soggiornato in alcune province della Grecia, in seguito ad alcuni casi di malaria autoctona.

Di malaria – e non solo per il recente caso della bambina di Trento – e di altri virus abbiamo parlato con il dott. Florio Ghinelli, direttore sanitario di Avis provinciale Ferrare e infettivologo.

“Con la circolare del CNS, le nostre sedi non fanno altro che applicare i criteri di sospensione previsti dall’allegato 3 del Decreto qualità e sicurezza del 2 novembre 2015. Chi è stato in Paesi a rischio malaria per viaggi, lavoro o per trovare le famiglie d’origine, resta 6 mesi senza donare. Concluso questo periodo, una volta  fatto il test con risultato negativo si può donare. Senza test devono attendere 12 mesi. Il test è una novità che esiste circa un anno e mezzo, mentre prima esisteva solo per la malaria acuta”.

-Non si tratta, quanto alla malaria, di una novità assoluta per Avis?

-Certo che no. La sospensione per alcune province della Grecia esisteva già negli anni passati. Inoltre, secondo i report del Ministro della salute, tra il 2011 e il 2015 abbiamo avuto circa 3.800 casi di malaria in Italia, di cui almeno l’80% importati e  la stragrande maggioranza di questi dovuti a immigrati regolari tornati nei Paesi di origine senza aver compiuto alcuna profilassi. Solo il 13% sono immigrati al primo ingresso.

I casi autoctoni accertati sono stati solo 7 su 3.800, di cui 2 indotti, ovvero causati da contaminazioni ospedaliere, e gli altri dovuti a zanzare trasportate con bagagli o a zanzare nostrane che hanno punto soggetti infetti e hanno poi trasmesso il virus.

Quanto al caso della bambina di Trento deceduta, sarà molto importante che il Centro Nazionale Sangue conosca i risultati approfonditi del caso e si sappia dove la bimba ha contratto la malaria.

Come Avis, noi facciamo ai donatori tutti gli esami necessari e studiamo i donatori in profondità dal punto di vista epidemiologico. All’occorrenza siamo attrezzati per fare gli esami su leishmaniosi, chagas e altre patologie. Donatori e riceventi possono essere assolutamente tranquilli della qualità del sangue donato e trasfuso.

-Ci sono altre zone interessate da virus e monitorate, oltre al consuete monitoraggio sul West Nile Virus?

 

Esiste in questo momento un focolaio di Chikungunya – una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette – vicino al confine con la Francia, nella zona di Nizza e delle Alpi Marittime. In Italia, proprio oggi è arrivata la segnalazione dal CNS di casi in Lazio, nella zona di  Anzio.

Possiamo comunque contare su medici e veterinari molto bravi, capaci di associare i sintomi alla patologia, sia per quanto riguarda la Chikungunya che il West Nile Virus.

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