Francesco Mastroberti è il nuovo coordinatore della Consulta Giovani
25.09.2017

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Sabato scorso, durante la riunione di insediamento della nuova Consulta Nazionale AVIS Giovani, è stato eletto il nuovo coordinatore: Francesco Mastroberti.

 

Classe 1990, giunge a questa nomina dopo un lungo percorso di volontariato all’interno della nostra Associazione. «Non nascondo la mia emozione per questo incarico, anche perché è l’inizio di un nuovo capitolo di una bellissima avventura partita nel 2008, che mi ha visto coinvolto dapprima come componente e poi coordinatore della Consulta giovani di Avis Basilicata e anche come membro della Consulta nazionale. Vorrei ringraziare in particolare due persone della mia stessa regione che hanno saputo infondermi tanta passione: il compianto Michele Lapolla, scomparso cinque anni fa, e Antonino Calabrese, che nell’ultimo mandato è stato componente dell’Esecutivo Nazionale Giovani e ora è consigliere nazionale».

 

Quali sono le tue priorità? «Secondo me la Consulta deve essere una palestra in cui formare i dirigenti associativi del domani. Per questo motivo, credo sia doveroso favorire la diffusione di questo organo su tutto il territorio nazionale, anche laddove al momento non è presente. In altre parole, è necessario incentivare il coinvolgimento delle nuove generazioni partendo dalla base: non può esserci una Consulta nazionale se non esistono gruppi giovani locali. Per questo motivo, sarà importante continuare a fornire sostegno alle realtà che richiedono il nostro aiuto».

 

Accanto a Francesco, fanno parte dell’Esecutivo giovani altri sei volontari eletti sabato scorso in rappresentanza del Nord, Centro e Sud Italia: Francesco Cianfagna (Molise), Melissa Galanti (Lazio), Alessandro Mendelevich (Liguria), Filippo Pozzoli (Lombardia), Natasha Zingales (Marche) e Dennis Cova (Piemonte), che ricoprirà il nuovo ruolo di vice-coordinatore. «Ho iniziato a donare nel 2011 e collaboro attivamente con AVIS da circa due anni. Attualmente sono consigliere all’Avis Comunale di Gozzano (NO), collaboro con il gruppo giovani del Piemonte e sono, inoltre, delegato regionale per il Servizio Civile. Quest’ultimo è proprio uno dei settori su cui mi piacerebbe lavorare, per incentivare ancora di più il legame della nostra Associazione con questa bellissima opportunità di crescita personale».

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