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Osservatorio salute 2017: in Campania la speranza di vita più bassa
19.02.2018

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E’un Italia a due facce in tema di speranza di vita quella evidenziata oggi dal Rapporto Osservasalute dell’Università cattolica di Roma. In Campania nel 2017 gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nelle regioni del Nord-est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nelle regioni del Mezzogiorno, nelle quali si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Questi divari, sottolinea il focus, oltre che in Campania sono persistenti in Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Basilicata, Lazio, Valle d’Aosta e Piemonte che restano costantemente al di sotto della media nazionale. Campania, Calabria e Sicilia addirittura peggiorano la loro posizione nel corso degli anni. Per contro, quasi tutte le regioni del Nord, insieme ad Abruzzo e Puglia, sperimentano stabilmente una aspettativa di vita al di sopra della media nazionale. Scendendo nel dettaglio territoriale, il dato sulla sopravvivenza mette in luce l’enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa che palesano uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. Le Province più longeve sono  Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, 1,3 anni in più della media nazionale, seguite da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio. Valori elevati di mortalità prematura sono presenti in Campania, Sicilia, Sardegna, Lazio, Piemonte e Friuli.

La ricerca si occupa anche di altri aspetti, come di disuguaglianze nell’accesso ai servizi 

Fonte: agensir.it

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