Donatori penalizzati nei contratti integrativi: la posizione di AVIS su un recente caso in Abruzzo
23.02.2018

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E’ di questi giorni la notizia che il contratto integrativo di una grande azienda abruzzese, la FIAMM-SIAPRA di Avezzano, esclude le giornate di donazione del sangue dal conseguimento dei primi di produzione.
Non è la prima volta che si verifica che in alcuni contratti di lavoro avvenga una penalizzazione per i donatori di sangue.

 

AVIS invita l’azienda e le rappresentanze sindacali a riconsiderare questa parte dell’accordo, dal momento che il riposo post-trasfusionale è garantito da una legge dello stato (la 219/05) e non può quindi in alcun modo danneggiare i lavoratori che con il loro gesto di solidarietà contribuiscono ogni giorno al prezioso traguardo dell’autosufficienza di sangue ed emocomponenti.
Cogliamo l’occasione per ricordare che tutte le sedi Avis sono impegnate a promuovere la donazione di sangue anche nei giorni festivi.

 

Tra l’altro, secondo i più recenti dati INPS, sono solo il 20% sul totale dei lavoratori coloro che usufruiscono del permesso di legge. A nostro avviso non esistono quindi abusi generalizzati e non vi sono ragioni per penalizzare i donatori di sangue nei contratti.

 

Alberto Argentoni

Presidente AVIS NAZIONALE

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