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A Modena firmata la Carta del Dono tra istituzioni (Ministero, CNS, CNT) e volontariato
26.02.2018

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Associazioni e Ministero presentano la carta del dono

 

Sabato 24 febbraio è stata sottoscritta, presso la sede dell’Avis Provinciale di Modena (in via Livio Borri, 40) la “Carta del dono”, alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del direttore del Centro nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno, del direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa, e di tanti altri ospiti tra cui il presidente di AVIS NAZIONALE, Alberto Argentoni.

 

Centro nazionale sangue, Centro nazionale trapianti e Ministero della Salute, hanno redatto il documento per ribadire l’importanza del dono biologico e gratuito nel nostro Paese e lanciare alcuni obiettivi programmatici per gli anni che verranno.

 

All’incontro modenese erano presenti anche le altre associazioni del dono del sangue (FIDAS, Fratres e Croce Rossa Italiana) Admo (Associazione donatori midollo osseo), Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) e Adoces (Associazione per la donazione di cellule staminali emopoietiche) e Adisco (Associazione donatrici italiane sangue e cordone ombelicale).

 

“Il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo ossia sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi deve essere promosso e tutelato, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione” ha sottolineato il Ministro Lorenzin, che si è dichiarata orgogliosa di aver sottoscritto questo documento che pone alla base del Sistema Sanitario nazionale la partecipazione delle associazioni, la gratuità e il volontariato.

 

In una nota congiunta, le associazioni di volontariato del sangue del CIVIS hanno spiegato che la carta “racchiude nei suoi principi il concetto di donazione di materiale biologico di origine umana finalizzato alla cura di altre persone. Il dono è un atto libero volontario e anonimo che sostiene i cittadini bisognosi e garantisce il buon funzionamento dei sistemi sanitari nazionale e regionali.  In questa carta sono riportati i valori che insieme condividiamo e che tutti quanti continueremo a diffondere con particolare attenzione nei confronti dei giovani affinché possano garantire la continuità del lavoro che stiamo operando e predisponendo anche per loro”.

 

 

La carta del dono in sintesi

 

Princìpi

Il corpo è valore ed essenza della persona, come tale è parte della sua dignità, è oggetto di diritti fondamentali e richiede la tutela della comunità.La tutela della persona è perciò anche difesa del benessere fisico e della integrità del corpo.

In questo quadro di princìpi fondamentali si colloca il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo (dono biologico, d’ora in poi), e cioè sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi e nutrienti (latte), sia come espressione della volontà personale di tutela e promozione della salute, della vita umana e della sua dignità in tutte le sue fasi, sia come espressione della responsabilità e reciprocità sociale, che vede la persona e la comunità coinvolte in un comune destino Il dono biologico libero, volontario, consapevole e gratuito ha un proprio, elevato, intrinseco valore etico, personale e sociale, che si manifesta anche nella sua periodica espressione organizzata, quando possibile, e vede il giusto riconoscimento istituzionale anche nell’inserimento dei percorsi di donazione all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza del SSN.

 

Impegni

In ragione di quanto sopra, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore e sottoscriventi, ritengono utile formalizzare un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico, convenendo su quanto segue:
– il dono biologico, inteso come dono di parti del corpo umano, è libero, volontario, consapevole, responsabile, non remunerato, anonimo;
– va impedito ogni tentativo di commercializzazione del dono, sia che si presenti in forma esplicita sia in forma indiretta, anche mediante forme di rimborso non strettamente intese o tramite forme di scambio o assegnazione non trasparenti;
– vanno tutelate primariamente e con ogni mezzo possibile, senza discriminazioni, la libertà e i diritti di tutti i donatori e dei pazienti riceventi, anche potenziali, e delle loro famiglie;
– il dono necessita di un consenso liberamente formato, perciò consapevole e responsabile, contrastando ogni forma di coattività che nasca da qualsiasi tipo di condizionamento. In questo senso va intesa la necessità dell’anonimato reciproco di donatore e ricevente e delle rispettive famiglie;
– l’informazione deve essere corretta, completa e trasparente, e nell’interesse sia del donatore che del paziente ricevente. Va combattuta ogni forma ingannevole di informazione e comunicazione, fra cui quelle omissive di informazioni essenziali per la libera formazione della volontà personale;

Hey! I am first heading line feel free to change me

Anche questo articolo è inserito nel numero online di AVIS SOS di questa settimana disponibile a questo link. Buona lettura!

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